Presidio a oltranza alla Omp di Lallio: 50 dipendenti rischiano  posto di lavoro

Presidio a oltranza alla Omp di Lallio:
50 dipendenti rischiano posto di lavoro

Presidio ad oltranza alla Omp (Officine Meccano Plastiche) di Lallio (Bergamo), dove 50 dipendenti rischiano di perdere il posto per chiusura della fabbrica.

È quanto si legge in una nota diffusa dalla Femca-Cisl, il cui segretario provinciale Cristian Verdi fa il punto della situazione e spiega come l’azienda avesse informato il sindacato di «qualche difficoltà economica» con un «decreto ingiuntivo da parte di un fornitore». Tuttavia «all’ultima assemblea con i lavoratori - spiega Verdi - ci era stato comunicato che era intenzione della proprietà reperire i soldi per ripianare la situazione, invece, già durante il weekend, è iniziata la processione dei camion che si portano via quanto riescono a prendere».

Il presidio alla Omp di Lallio

Il presidio alla Omp di Lallio
(Foto by Gian Vittorio Frau)

Secondo il sindacalista «evidentemente clienti e fornitori hanno informazioni maggiori delle nostre» e «l’incontro che avrebbe dovuto svolgersi in Confindustria questa mattina è stato annullato con scuse banali». «Ieri - aggiunge - la direzione di Omp ci ha parlato dall’altra parte dei cancelli senza nemmeno guardarci negli occhi e oggi addirittura non hanno nemmeno risposto al telefono».

Da qui la decisione di attuare un presidio ad oltranza: «Omp è chiusa per ferie fino al prossimo 27 agosto - afferma Verdi - vedremo al rientro dalle vacanze se ci saranno sviluppi positivi, intanto con i lavoratori, abbiamo deciso di prorogare il blocco dei cancelli fino a quando l’azienda non deciderà di incontrarci e spiegarci nei dettagli la situazione».


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