Sciopero ad oltranza alla RPX Industriale

Alla RPX Industriale Spa di Cassinone di Seriate è cominciato uno sciopero ad oltranza, accompagnato da un presidio che si svolgerà dalle 8 alle 18 per ogni giorno di astensione dal lavoro. La protesta, decisa ieri durante l’assemblea dei lavoratori, è contro lo stallo della trattativa sulla procedura di mobilità annunciata il 29 giugno scorso per tutti i 26 dipendenti della RPX Industriale spa che ha deciso di chiudere, lasciando a piedi anche gli altri lavoratori a lei collegati, cioè 4 impiegate amministrative di RPX Ambiente spa (con sede a San Daniele Po) e altre 4 impiegate contabili dipendenti della Innotech di Milano, tutti al lavoro a Seriate.

«L’intenzione chiara dell’azienda - hanno detto questa mattina davanti ai cancelli della RPX Damiano Bettinaglio e Roberta Locatelli della FILCEM-CGIL di Bergamo - è quella di chiudere nel più breve tempo possibile imponendo una rapidità alla trattativa che sta diventando insostenibile. La prima proposta economica che la RPX ci ha fatto per l’esodo è stata di 5mila euro. Peccato che questa cifra (anzi anche qualcosa di più) sarebbe quella che comunque l’azienda dovrebbe sborsare all’INPS nel caso in cui il sindacato non firmasse un accordo. Da parte nostra, invece, insieme alla FEMCA-CISL, abbiamo chiesto che venga riconosciuta per il primo anno di mobilità l’integrazione dello stipendio in modo che si arrivi a coprire la differenza tra il compenso dato dalla mobilità e lo stipendio netto medio mensile che il lavoratore percepiva in precedenza. Per il secondo anno di mobilità, in cui si percepisce di norma l’80% del massimale, noi invece lo chiediamo intero. Di fronte a queste richieste l’azienda non sta dimostrando di seguirci».
 
La RPX Industriale spa di Cassinone di Seriate, che produce sacchetti di plastica, si trova in via Grinetta (accanto alla sede delle Arti grafiche Johnson). (12/07/2007)

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