Lunedì 04 Agosto 2003

Secondo trimestre 2003, cresce l’artigianato Agricoltura e costruzioni ok, in affanno il turismo

Tra aprile e giugno 2003 ricomincia la crescita dell’artigianato (+ 0,7%) in Italia. È’, infatti, pari a 9.895 unità il saldo nazionale tra le imprese iscritte (30.660) e quelle cessate (20.785) al Registro delle imprese delle Camere di Commercio nel secondo trimestre dell’anno. Bene agricoltura e costruzioni, in difficoltà il turismo. E il maggiore contributo alla crescita proviene dalle regioni del Nord.

Lo stock delle imprese artigiane alla fine di giugno risulta essere pari a 1.430.844 unità, per un tasso di crescita rispetto al trimestre precedente dello 0,69%. Tuttavia pur mantenendo un tasso di crescita positivo, l’incremento del comparto artigiano in questo trimestre appare meno sensibile di quello registrato negli anni scorsi.

L’aumento del comparto nel Nord-Est è pari all’ 1,05% , nel Nord-Ovest all’ 0,76%. Queste sono peraltro le aree nelle quali si concentrano le percentuali maggiori di imprese artigiane (rispettivamente il 30,45% e 23,72% del totale). La crescita nel Centro (+0,52%) e nel Mezzogiorno (0,44%), invece, si colloca al di sotto della media nazionale.

A livello regionale, la Lombardia presenta un saldo positivo di 2.386 imprese, pari a un incremento trimestrale dello 0,89%. I tassi di crescita più elevati risultano quelli di Valle d’Aosta (1,81%), Molise (1,40%), Abruzzo (1,15%) e Toscana (1,12%). In due regioni, invece, il comparto appare in flessione: Puglia (-0,47%) e Lazio (-0,22%).

Facendo riferimento ai valori assoluti, il settore delle costruzioni ha determinato quasi la metà delle nuove iscrizioni (47,83%), mentre quello delle attività manifatturiere ha inciso per poco più di un quarto (26,89%). Se si fa riferimento, invece, ai valori relativi, spicca il tasso di crescita delle imprese artigiane legate alle attività agricole (2,29%), alle costruzioni (1,65%) e ai servizi alle imprese (0,81%). Risultati negativi sono stati registrati dagli alberghi e ristoranti (-3,06%) e dalla produzione e distribuzione di energia, elettricità e acqua (-2,34%).

(04/08/2003)

u.negrini

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