Domenica 21 Settembre 2008

Serina, la zootecnia vuole contare di più

L’interesse del mondo agricolo e, perché no, dei consumatori è puntato sulle prossime due fiere zootecniche che si svolgeranno in Valle Brembana in settimana. Mercoledì l’appuntamento è a Serina, mentre sabato la zootecnica si svolgerà a Branzi.Di particolare interesse economico, ma contestualmente turistico poiché l’evento è tradizionalmente seguito da alcune migliaia di visitatori provenienti da tutta la provincia e non solo, è la fiera di Serina. Un appuntamento che poggia le sue radici alla fine degli anni ’20 e che è stata rilanciata trent’anni orsono dall’Associazione manifestazioni agricole e zootecniche di Valle Serina che ne cura tuttora l’organizzazione forte di una esperienza ben collaudata e maturata nell’organizzazione di una decina di fiere provinciali e di una fiera regionale.Fin subito dopo la Seconda Guerra Mondiale, la fiera di Serina fu «concorso e mercato per tori e torelli»: la fecondazione artificiale finalizzata efficacemente al miglioramento del patrimonio genetico bovino ha fatto si che il concorso tori perdesse interesse a tutto vantaggio della mostra delle vacche da latte. Un patrimonio zootecnico, questo, che non difetta nelle realtà agricola della valle: tradotto in numeri (secondo l’archivio dell’Assessorato all’agricoltura della Provincia) si parla - con stretto riferimento al patrimonio bovino - di 260 aziende con 4.300 capi stallati. La Valle Serina vanta circa un quarto di questo patrimonio risultando così area particolarmente significativa. Secondo i dati della Coldiretti (che oltre alle medio-grandi aziende raccolgono anche alcuni piccoli allevamenti marginali, con uno o due capi in stalla) si parla di 47 aziende che ospitano complessivamente 900 capi (nello specifico: a Serina 14 aziende e 261 capi; Oltre il Colle 18 aziende e 455 capi; Cornalba 2 aziende e 53 capi; Aviatico 8 aziende e 89 capi; Costa Serina 5 aziende e 42 capi) per le quali sono disponibili 1.032 ettari di pascolo, 149 ettari di prato e 70 ettari di pascolo in alpeggio (monti Arera, Grem ed Alben) pari a 12,5 milioni di metriquadri.La Valle Serina, dunque, si presenta come una realtà agricola ancora molto importante che potrebbe essere maggiormente qualificata con un’indicazione territoriale della produzione casearia caratterizzata da piccole dimensioni e commercializzazione diretta da parte dei produttori che attualmente conferiscono in larga misura la loro produzione lattiera ad un importante caseificio vallare che la trasforma nel noto «Branzi».Un sostegno a livello promozionale nonché didattico-professionalizzazione viene garantito dall’Associazione manifestazioni agricole e zootecniche che dal momento della costituzione dispone di uno spazio fieristico dedicato sul quale organizza la fiera annuale di settembre: un momento di aggregazione agricola e contestualmente di forte richiamo turistico.E dopo l’appuntamento di metà settimana a Serina, l’attenzione zootecnica in Valle Brembana si sposterà a Branzi dove sabato andrà in onda la 29ª edizione della tradizionale zootecnica. Un appuntamento che vede convergere l’interesse anche degli operatori della Val Fondra che nel suo contesto vanta il vasto patrimonio degli alpeggi di Valleve San Simone, Foppolo, Valcarisole di Carona, della Conca del Rifugio Calvi e dei Laghi Gemelli di Branzi ai quali, nella stagione estiva, salgono anche i bovini della Bassa Valle e della Pianura.Le aziende presenti sul territorio vallare sono 16 con 400 capi stallati. La produzione si distingue in formai de mut d’alpe e di fondovalle ed in quest’ultimo settore si individuano piccoli produttori aderenti al Consorzio di tutela e la Latteria sociale casearia Branzi affinatrice di questa produzione e produttrice con latte certificato proveniente interamente da latte di stalle poste sopra i 600 metri di quota del Branzi tipico.Il programma della giornata è identico per i due appuntamenti: ore 8 sistemazione dei capi nel paddock, ore 9 inizio lavoro dei valutatori mentre a seguire si svolgeranno le premiazioni dei capi migliori.(21/09/2008)

r.clemente

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