Domenica 31 Agosto 2008

Sportelli, Intesa Sanpaolo segna un sorpasso storico

Il sistema bancario, tra fusioni e acquisizioni, è in continua trasformazione anche in Bergamasca. Mentre si intensifica l’apertura di nuove filiali (in dodici mesi il saldo è aumentato di 36 unità, contro le 24 dell’anno precedente) si registra anche un sorpasso storico. Intesa Sanpaolo, nata dalla fusione di inizio 2007, pur restando ferma a 127 sportelli, è diventata la prima banca per numero di filiali in Bergamasca, strappando di misura il primato che da sempre apparteneva alla Popolare di Bergamo. L’istituto di piazza Vittorio Veneto, che dalla nascita di Bpu, cinque anni fa, non ha potuto più aprire altre filiali in provincia, è infatti dovuto scendere da 133 a 126 sportelli, per la cessione a inizio anno di sette filiali alla Popolare di Vicenza imposta dall’Antitrust per autorizzare la fusione tra Bpu e Banca Lombarda.Come gruppo bancario, invece, Ubi - presente oltre che con la Popolare di Bergamo, anche con Banco di Brescia, Banca di Valle Camonica, Banca Regionale Europea e [email protected] 24/7 - nonostante la cessione complessiva di 24 sportelli imposta dall’Antitrust, si conferma prima in provincia con 153 sportelli, davanti a Intesa San Paolo (132). Seguono il Banco Popolare (109 sportelli, come Creberg, ma anche con le popolari di Cremona, di Crema e di Lodi e con Aletti & C.), Unicredit («raddoppiato» a 61 sportelli, dopo l’incorporazione ad ottobre di Capitalia, con gli sportelli Bipop Carire e Banca di Roma). A 33 sportelli è la Cassa rurale di Treviglio, davanti al gruppo Monte dei Paschi di Siena, che con i suoi 26 sportelli (comprendendo l’Agricola Mantovana, controllata da tempo e la Antonveneta, acquisita negli ultimi mesi) si è piazzato davanti al gruppo Veneto Banca (salito a 20 con la Banca di Bergamo), superato anche dalla Banca Popolare di Vicenza (25 filiali, delle quali 24 acquisite da Ubi), debuttante sulla piazza.Ci sono diverse novità tra i 745 sportelli registrati dalla Banca d’Italia al 31 luglio (oltre cento in più in un triennio), nei quali sono compresi sia filiali aperte al pubblico al dettaglio, sia con attività concentrata sulle imprese, sul private banking, sui mutui o sui prestiti al consumo. A parte i cambi di denominazione legati alle fusioni, sulla piazza provinciale sono comparsi otto nuovi istituti: la già citata Popolare di Vicenza, Barclays (con 5 sportelli), Popolare di Bari (con due filiali), oltre a Ubs (Italia), Chebanca!, Banca Esperia, Banca Prossima e Banca di credito cooperativo di Brescia, con una filiale ciascuna. C’è stata anche un’uscita, quella di Unicredit Banca per la Casa diventata a fine anno una delle cinque nuove filiali di Unicredit Banca (le altre, a novembre a Alzano, a dicembre a Trescore e a marzo a Urgnano e a Nembro). Un’altra uscita annunciata è poi quella della Banca Pmi che il mese scorso ha firmato l’atto di fusione nella Bcc di Calcio e Covo, che porterà così a 15 le sue filiali.Il comparto delle Banche di credito cooperativo è stato anche negli ultimi dodici mesi molto attivo nell’espansione della rete bergamasca, arrivando a quota 129 filiali (dieci in più) grazie al debutto della Bcc di Brescia a Grumello, alle quattro filiali aperte dalla Treviglio (a marzo due a Treviglio, a giugno a Medolago e Verdello, con altre due previste entro fine anno a San Gervasio di Capriate e a Dalmne), alle tre della Pompiano e Franciacorta (a Curno un anno fa, ad aprile a Bonate Sopra e a maggio in via Maj, mentre altre due sono previste a Calusco e Terno d’Isola) e alle aperture effettuate a dicembre della «Bergamasca» a Torre Boldone e a maggio della «Orobica» a Bagnatica.Tra le Banche popolari, oltre alle debuttanti Vicenza (da zero a 25 filiali in un anno) e Bari (due filiali, una in città, una a Presezzo) sono da ricordare le tre aperture di dicembre della Milano (Cologno al Serio, Verdellino e Zanica) che raggiunge a quota 16 il Credito Valtellinese, arrivato alla stessa soglia con l’apertura a giugno a Bergamo in via Camozzi.Nelle Spa si segnalano infine anche due aperture per il Creberg (a novembre, a Bolgare e Clusone) e una ciascuna per Banca di Bergamo (la ventesima, a Treviglio), Montepaschi (l’ottava, a Castelli Calepio), Cariparma (la quarta, a Dalmine), Hypo Alpe Adria Bank (la seconda, a Treviglio), tutte a dicembre.(31/08/2008)

fa.tinaglia

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