Giovedì 28 Aprile 2005

Tariffa rifiuti, Ascom si mobilita contro i rincari perr lo smaltimento

Il passaggio dalla tassa per lo smaltimento dei rifiuti urbani ( TARSU) alla tariffa per il servizio di igiene ambientale (TIA) ha determinato un pesante aumento dei costi per le aziende del terziario. Alcune imprese cittadine hanno registrato un rincaro di oltre il 300%. È il caso delle mense che con l’applicazione della nuova normativa si sono viste triplicare nel 2003 i costi del servizio. Incrementi notevoli anche per ristoranti, trattorie e osterie (+125%), negozi (+53,3%), attività artigianali (+44,3%), pubblici esercizi (+24,7%), fruttivendoli, pescherie e fioristi (+37%).

Incrementi si registrano anche nei comuni della provincia - sono circa 30 - che già hanno effettuato il passaggio da tassa a tariffa. Bergamo e provincia non sono però casi isolati, infatti a livello regionale l’incremento medio è stato del 137%, mentre a livello nazionale si è toccato il 220%. Entro il 2008 tutti i comuni dovranno uniformarsi alla normativa con le conseguenti penalizzazioni che l’introduzione della tariffa sta causato alle categorie del terziario.

«Questi incrementi non sono determinati da un aumento dei rifiuti prodotti dalle attività economiche. Ma sono da ricercare in una inadeguata determinazione dei coefficienti per il calcolo del tributo e nell’applicazione pedissequa dei parametri», denuncia Paolo Malvestiti, presidente dell’Ascom di Bergamo, che chiede una revisione del sistema.

L’importo che ogni categoria di utenza paga, infatti, è determinato sulla base di coefficienti standard previsti dalla normativa nazionale, che però non rispondono alla reale produzione dei rifiuti. Secondo un’indagine di Confcommercio si tratta di aumenti ingiustificati, generati da una sovrastima della quantità di rifiuti prodotta dalle imprese. Una campagna di pesatura dei rifiuti condotta dalla stessa Confcommercio su un campione di Comuni passati al nuovo sistema tariffario e la misurazione della qualità e quantità di rifiuti prodotta dalle singole categorie merceologiche hanno condotto alla determinazione di nuovi coefficienti in media inferiori del 50% rispetto a quelli applicati.

Per approfondire il tema del caro rifiuti l’Ascom di Bergamo ha accolto la denuncia lanciata a livello nazionale da Confcommercio ed ha organizzato per martedì 3 maggio un convegno, che si svolgerà in Fiera a Bergamo ( Sala Caravaggio).

L’iniziativa fa parte della campagna «Tarsu Day», una mobilitazione promossa da Confcommercio in tutta Italia.

(28/04/2005)

a.campoleoni

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