Un magazzino automatico tutto in legno
In Alto Adige il progetto made in Bergamo

La società Automha di Azzano sta ultimando l’opera di 3 mila metri quadrati in Alto Adige. Negli Usa uno spazio per la Coca Cola. E a fine maggio l’inaugurazione della nuova sede.

Un magazzino automatico tutto in legno     In Alto Adige il progetto made in Bergamo
Lo «scheletro» del nuovo magazzino

Un magazzino automatico in legno grande 3.000 metri quadrati e alto 21 metri, collocato nel cuore verde dell’Alto Adige. Lo sta ultimando Automha, azienda di Azzano San Paolo leader nella progettazione, produzione e installazione di soluzioni all’avanguardia per lo stoccaggio e il prelievo automatico. Il magazzino automatico con struttura interamente in legno è stato progettato per la società altoatesina Rothoblaas, multinazionale attiva nella fornitura di soluzioni per il fissaggio in edilizia. Con migliaia di referenze da ricevere, conservare e distribuire, Rothoblaas aveva bisogno di un nuovo impianto interamente automatizzato: «Fra tanti possibili fornitori - spiega Robert Blaas, Ceo dell’azienda di Cortaccia, in provincia di Bolzano – siamo rimasti colpiti dalla capacità innovativa e dalle competenze tecniche di Automha. Con loro, stiamo realizzando una soluzione ottimale per le nostre esigenze».

I progettisti dell’azienda bergamasca hanno sviluppato un magazzino sostenibile, “green”, con la scaffalatura completamente in legno, primo e unico esemplare del genere in Italia. Realizzato in legno lamellare, il magazzino è costituito da quattro trasloelevatori, particolari robot che si muovono all’interno di queste strutture, in grado di movimentare quattro tipi diversi di pallet pesanti fino a una tonnellata; il tutto è ovviamente collegato con un software in grado di dialogare con la sede principale dell’azienda altoatesina e con quelle delle sue 22 consociate sparse in tutto il mondo. Rispetto all’acciaio solitamente impiegato nei magazzini automatici, il legno è più leggero e più facile da installare, presenta minori rischi di deformazione e, paradossalmente, ha una maggiore resistenza al fuoco.

«Un modello per il Paese»

«In Alto Adige – aggiunge Franco Togni, presidente e fondatore di Automha – hanno il legno nel Dna: lo respirano, lo vivono quotidianamente grazie al loro straordinario territorio. In più il nostro cliente è attivo nel settore fissaggi per il legname destinato all’edilizia. Da qui è nata l’idea di pensare a un magazzino mai visto prima, realizzato col materiale che identifica lo spirito aziendale Rothoblaas». «Il primo magazzino automatico con scaffalatura in legno in Italia – sottolinea Gianni Togni, vicepresidente di Automha - è un progetto di sviluppo importante per l’intero Paese, soprattutto in un periodo complesso come quello attuale. Siamo orgogliosi di essere i primi a proporre una soluzione così avanzata e rivoluzionaria, la novità ad oggi più sostenibile nel nostro settore».

Con 185 collaboratori, due sedi produttive (Italia e Cina) e sei sedi commerciali (Italia, India, Spagna, Canada, USA e Messico), Automha ha confermato di essere una realtà versatile, in grado di adattarsi alle esigenze del cliente senza snaturare la propria identità, quella di leader nelle soluzioni intralogistiche. Il 2020 per l’azienda di Azzano si è chiuso con un fatturato consolidato di 75 milioni di euro (74 nel 2019) e nonostante le difficoltà provocate dal Covid-19, in particolare per gli spostamenti dei propri tecnici che seguono l’avviamento di un impianto, l’azienda sta ampliando i propri mercati (con un occhio di riguardo per il sud est asiatico), e consolidando quelli già presidiati, in particolare quello del nord America: negli Stati Uniti, per la precisione nell’Illinois, l’azienda bergamasca sta realizzando un nuovo magazzino per la Coca Cola, che sarà ultimato nei prossimi mesi. È già fissata invece la data di inaugurazione della nuova sede, sempre ad Azzano, realizzata con un investimento di 10 milioni: appuntamento il prossimo 31 maggio.

© RIPRODUZIONE RISERVATA