Una galleria del vento per i suoi caschi Locatelli lancia Airoh Helmet negli Usa
Antonio Locatelli nella sua azienda (Foto by Nadia Giavazzi)

Una galleria del vento per i suoi caschi
Locatelli lancia Airoh Helmet negli Usa

Una galleria del vento per testare i caschi, direttamente in azienda. Un anno importante il 2018 per la «Locatelli» di Almenno San Bartolomeo produttrice di caschi con marchio Airoh Helmet che dallo scorso mese di giugno è diventata la prima azienda italiana del settore ad avere nella propria sede una moderna galleria del vento.

Per la realizzazione dell’impianto è stato necessario un investimento di 500 mila euro. «Abbiamo sempre puntato sulla ricerca e lo sviluppo - spiega il titolare Antonio Locatelli - La galleria del vento ci permetterà di verificare, in totale autonomia, le prestazioni aerodinamiche, acustiche e termiche dei nostri caschi, sviluppandole e migliorandole ulteriormente». «Prima ci affidavamo a realtà esterne per i test, ora abbiamo tutto in casa».

Antonio Locatelli (a destra) nella galleria del vento, mentre un collaboratore posiziona un casco per un test. Nell’edizione cartacea del 15 agosto è stata attribuito uno scatto fotografico  errato ad Antonio Locatelli

Antonio Locatelli (a destra) nella galleria del vento, mentre un collaboratore posiziona un casco per un test. Nell’edizione cartacea del 15 agosto è stata attribuito uno scatto fotografico errato ad Antonio Locatelli
(Foto by Foto Giavazzi)

La galleria del vento ha assunto un ruolo strategico nello sviluppo di un nuovo modello di casco. «Grazie alle tecnologie di cui è dotata possiamo velocizzare le fasi della messa in produzione, ma soprattutto possiamo sviluppare e migliorare le performance del nuovo prodotto grazie all’analisi dei dati che la galleria elabora in maniera oggettiva: il tutto mantenendo all’interno dell’azienda tutti i dati sensibili sul nostro lavoro».

Uno dei caschi Airoh

Uno dei caschi Airoh

Antonio Locatelli con i suoi caschi

Antonio Locatelli con i suoi caschi
(Foto by Nadia Giavazzi)

Ma come funzionano i test? Il casco viene prima di tutto posizionato su di una «falsa testa» che simula il capo dell’utilizzatore. «Una delle particolarità della nostra galleria - spiega l’imprenditore - è la possibilità di muovere da remoto la “falsa testa”, questo permette di variarne l’inclinazione e la posizione come vogliamo. In questo modo si può studiare ed analizzare il comportamento del casco nelle più svariate tipologie di impiego: dalla guida più sportiva a quella più turistica per esempio». I test veri e propri iniziano azionando la turbina che in poco tempo fa circolare una corrente d’aria con velocità che può superare i 200 km orari. «Sono tre le principali aree di analisi – spiega Locatelli -: a livello aerodinamico si cerca di ridurre la resistenza aerodinamica, nonché di limitare le oscillazioni e vibrazioni. A livello acustico si cerca di ridurre la rumorosità interna percepita. Infine, livello termico, si cerca di migliorare la ventilazione interna nonché il raffreddamento e lo scambio termico. Tutto questo con l’obiettivo di offrire un migliore comfort di impiego nonché maggiore sicurezza all’utente finale».

Antonio Locatelli (a destra) con un collaboratore mentre testano un casco nella galleria del vento

Antonio Locatelli (a destra) con un collaboratore mentre testano un casco nella galleria del vento
(Foto by Foto Giavazzi)

Un progetto realizzato in sei mesi. «Abbiamo ricavato la galleria - continua Locatelli - in un’area adiacente al reparto di ricerca e sviluppo dell’azienda: completamente insonorizzata e con la giusta climatizzazione e deumidificazione per poter effettuare tutti i test e garantirne i corretti standard».

Dinamico ed intraprendente, Antonio Locatelli ha avviato l’azienda nel 1997 che ora gestisce insieme alla figlia Angela. Ad Almenno San Bartolomeo ha concentrato tutta la sua attività. «Siamo sessanta persone, con una produzione di circa 250 mila caschi l’anno che distribuiamo in tutto il mondo: il 70% del nostro fatturato è estero, principalmente in Europa, mentre il 30% è rappresentato dal mercato italiano».

E presto ci saranno anche gli Stati Uniti. «Nei piani c’è l’apertura di una filiale in California per avviare una rete commerciale negli Usa. Intanto nel 2017 abbiamo aumentato il fatturato, con la previsione di un’ulteriore crescita del 15% nel 2018». La realizzazione della galleria del vento è stato un progetto che ha richiesto un investimento ingente, mezzo milione di euro. «A incidere, naturalmente la parte tecnologica. Ci siamo affidati a un team di ingegneri che hanno lavorato con noi per poter garantire un prodotto dagli elevati standard innovativi e di sicurezza sia per l’utente finale che per i nostri piloti».

Al lavoro in azienda

Al lavoro in azienda
(Foto by Foto Giavazzi)

Una specificità che rende l’azienda bergamasca ancora più competitiva sul mercato nonché molto apprezzata anche da piloti del calibro di Tony Cairoli, Jeffrey Herlings e Lorenzo Zanetti: «Sono anche venuti personalmente a testare la galleria del vento, mostrando il proprio stupore e la propria curiosità oltre che offrendo le proprie competenze tecniche» spiega Locatelli. Quest’anno la firma di un accordo, valido anche per il 2019, con la Federazione motociclistica italiana che ci ha reso l’azienda bergamasca sponsor ufficiale del Campionato italiano velocità (Civ). Tappa importante, ora, sarà il Salone del ciclo e motociclo di Milano (Eicma) in programma a novembre. «Presenteremo i nuovi caschi – conclude Locatelli -, con un’attenzione in più alla tecnologia e ai materiali utilizzati, carbonio in primis».

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