Giovedì 08 Gennaio 2009

Valore aggiunto:Bergamo cresce del 4%

Considerando le quattro diverse ripartizioni stabilite dall’Istat nel Nord-Ovest, tra le province con i più elevati tassi di crescita del valore aggiunto, Bergamo presenta ancora buone performance con un incremento complessivo (nel 2006 rispetto al 2005) del 4% e forti rialzi nei comparti agricolo (6,6%) e dei servizi (6,8%), mentre l’industria avanza di poco (0,7%)
Agricoltura e servizi contribuiscono a trainare l’economia di Lodi con tassi di crescita, rispettivamente del +7,7% e +8,8%.
Sul fronte della ricchezza per province, nel Nord-Ovest (valore medio di 27.230 euro), dopo Milano ci sono altre province lombarde: Mantova (27.771 euro), Bergamo (27.733 euro) e Brescia (27.579 euro). Nel Nord-Est (dove ilvalore medio è di 26.675 euro) tutte le province mostrano valori pro-capite superiori alla media italiana. Dopo Bologna e Bolzano,ci sono Modena, Parma e Reggio Emilia con valori pro-capitesuperiori ai 27mila euro. In coda nel Nord-Est, con valori inferiori ai 23mila euro si ritrovano Rovigo e Ferrara
La fotografia sull’occupazione nelle province scattata dall’Istat (dati 2006 con percentuali di variazione rispetto al 2005), registra ancora per Bergamo una situazione complessivamente positiva (+3,9%), con un deciso incremento nei servizi (6,3%), terza provincia a livello nazionale come incremento dopo Lodi (9,1%) e Varese (7%), ma con una variazione significativa anche in agricoltura (2,5%), mentre l’industria cresce solo dell’1,5%, dato appena superiore a quello complessivo del nord ovest (1,4%).

(08/01/2009)

a.ceresoli

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