Moscato di Scanzo
a «Vino in villa»

Moscato di Scanzo a «Vino in villa»

Sono tanti i motivi che hanno reso interessante l'edizione 2010 di «Vino in Villa», un vero e proprio festival del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore. Non solo l'occasione per festeggiare la prima annata, quella 2009, imbottigliata con la nuova fascetta della Docg-Denominazione di Origine Controllata e Garantita (se ne possono avvalere solo i produttori di 15 Comuni della zona «storica»).

Non solo la soddisfazione di registrare un afflusso record al Castello San Salvatore di Susegana (Tv), dove la manifestazione ha splendida sede (più di 13 mila i visitatori paganti). Non solo l'idea, ottima, di ospitare, insieme a 77 produttori del Prosecco Docg, anche un produttore per ognuna delle altre 43 Docg di ogni parte d'Italia (la provincia di Bergamo era rappresentata dal Moscato di Scanzo Docg della azienda La Brugherata).

«A completare la soddisfazione di tutti noi - afferma il presidente del Consorzio di Tutela, Franco Adami - è arrivata la notizia ufficiale che è stata avanzata dal Ministero la richiesta di inserire le colline di Conegliano-Valdobbiadene nella lista propositiva dei siti dichiarati Patrimonio Mondiale dell'Umanità».

«Se la proposta sarà accettata - afferma Cinzia Canzian, produttrice con Francesca Bonicelli de «Le Vigne di Alice» a Carpesica di Vittorio Veneto - verrà valorizzato uno dei paesaggi rurali più significativi di Europa. Il progetto presenta un interesse particolare perché unirebbe estetica e economia: Conegliano-Valdobbiadene è, oltre che un ambiente ben conservato, un distretto produttivo in piena salute. Nel 2009 sono stati prodotti più di 60 milioni di bottiglie per un giro d'affari di 380 milioni di euro».

Altro aspetto che ha caratterizzato l'edizione 2010 di «Vino in Villa» è stata la presenza di noti chef - coordinati da Alma, la Scuola internazionale di Cucina Italiana con sede a Colorno (Pr) - chiamati a proporre un loro «piatto unico» che ben si abbini al Prosecco Docg, un vino spumante più che mai vocato - per la sua versatilità - ad accompagnare interi pasti.

Ha guidato la sfilata di «piatti unici d'autore» Gualtiero Marchesi, che ha proposto quello che 30 anni fa era il suo Gap-Grande antipasto di pesce: insalata di cappesante allo zenzero, insalata di spaghetti al caviale, gamberone ai peperoni dolci, salmone marinato all'aneto, calamaretti al nero. «Il Prosecco Conegliano Valdobbiadene Docg - ha commentato Marchesi, facendo andare in brodo di giuggiole il presidente del Consorzio, Adami - ha il gusto sottile della mia cucina».

Altro piatto unico «d'autore» è stato presentato da Luciano Tona, lo chef di Casatenovo seguace di Marchesi, anche questo a base di pesce. Lombarde anche le altre proposte (la Lombardia era ospite d'onore a «Vino in Villa»): il piatto unico vegetariano è stato presentato dal ristorante Joia di Milano, quello di carne da Carlo Cracco, un altro di pesce da Adelio Sironi (ristorante Bulgari di Milano), mentre i dolci hanno portato la firma del pasticciere Ernesto Knam. Tutto questo per evidenziare che un piatto unico composto da cinque assaggi può saziare, dare gioia, abbinarsi al Prosecco Docg, nel rispetto anche dei principio nutrizionali che ci fanno controllare le calorie ingerite.
 Roberto Vitali

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