Giovedì 19 Luglio 2012

Buonocore abdica
Va in pensione

A dispetto del cognome, «Buonocore», è stato proprio il cattivo funzionamento del suo cuore a suggerire a Carmine Buonocore di cessare, sia pure molto a malincuore. l'attività di ristoratore. Arrivato a 64 anni, con alle spalle 35 anni di corse tra tavoli e cucine, prima al «Tre Pini» di Seriate, poi a Bergamo «La Vera Napoli» in passaggio Calepino, nei pressi di piazza Sant'Anna, Carmine Buonocore ha pensato sia giunto il momento di lasciare, dopo che il suo cuore per due volte ha fatto le bizze in modo preoccupante.

Il ristorante-pizzeria di Passaggio Calepino è chiuso, ufficialmente per ferie. Riaprirà l'8 agosto ma la gestione sarà nuova. Carmine con ci sarà più con quel suo stile sempre così gentile, la sua grande umanità di cui tanti gli hanno reso testimonianza in questi giorni. «Sono venuti in tanti a salutarmi - afferma Carmine commosso - e questo mi ha fatto piacere. Grazie a tutti».

In effetti Buonocore aveva instaurato con i suoi clienti e la città un ottimo rapporto di stima reciproca. Carmine è un esponente di quella serie di ristoratori napoletani che dagli Anni Sessanta cominciarono a trasferire a Bergamo la bontà della pizza e della cucina partenopea. Tutti si sono integrati perfettamente e fanno parte viva della città. Non solo.

Carmine Buonocore fa parte dell'Ordine dei Cavalieri della Polenta, l'associazione cittadina che tiene alto il nome e la tradizione del cibo derivato dal mais. Nel suo locale tanti buongustai hanno potuto gustare, accanto alle specialità partenopee, quelle bergamasche. Una «fusion» perfetta che, attraverso le varie provenienze, rafforza l'intesa in una comunità. Ora Carmine Buonocore dovrà solo pensare alla sua salute, alla moglie Erminia Mangiarulo, ai cinque figli e agli otto nipoti (è in arrivo anche il nono). Buona pensione, Carmine.

R. V.

m.sanfilippo

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