Mercoledì 19 Settembre 2012

Nel Borgo d'oro
riparte «CibARSi»

La manifestazione culturale ed enogastronomica «CibARSi» di Borgo Santa Caterina riprende dopo la pausa estiva con una nuova esposizione all'Enoteca Zanini. In mostra - dal 19 settembre (inaugurazione alle 19.30) al 19 gennaio - in via Borgo Santa Caterina 90, in collaborazione con Ponti x l'Arte, il giornalista-fotografo Cris Thellung.

Nel percorso espositivo, una selezione di immagini che hanno partecipato quest'anno alla sesta edizione del PhotoFestival, l'importante manifestazione dedicata alla fotografia d'autore, che per oltre un mese ha coinvolto le più importanti gallerie d'arte e gli spazi espositivi di Milano. Gli scenari fotografati da Cris Thellung, concentrano anzitutto l'obbiettivo sul cinema, che fra tutte è la settima arte.

Da appassionato sincero della Nouvelle Vague, Thellung ha setacciato palmo a palmo una Parigi tutt'altro che oleografica con la voglia di ritrovare/riambientare scene e sequenze delle pellicole girate da Jean-Luc Godard, François Truffaut, Claude Chabrol, Jean Vigo, Bernardo Bertolucci e altri famosi registi. Certi angoli, come Pigalle dei Quatrocento colpi di Truffaut, e certi scorci del Jardin du Luxembourg dove si svolsero gli Incontri a Parigi di Eric Rohmer, sono rimasti pressochè intatti. Altri luoghi, sebbene lo scorrere del tempo li abbia profondamente mutati, sprigionano ancora il dolce «déjà vu» dei personaggi che li hanno abitati e vissuti nello spazio di un «ciak», dando alla memoria l'opportunità di sedimentare e all'anima la «chance» di stratificarsi.

Cris Thellung è appassionato di fotografia da sempre. Ha iniziato i suoi scatti con una «vecchia» Leica degli anni 30 con la quale dice di «aver imparato le basi indispensabili per poi fare foto, con molta facilità, con le reflex uscite negli ultimi decenni». Giornalista e reporter, ha collaborato con importanti testate editoriali e come regista televisivo alla Rai. Da qualche anno organizza mostre e sostiene che «l'arte sia particolarmente bella se vissuta e condivisa, meglio se in luoghi non convenzionali».

fa.tinaglia

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