Martedì 19 Marzo 2013

Donna Marta 2009
Oro a Berlino

Marta Verderio Mondonico, referente per la zona del Valcalepio doc nell'associazione Donne del vino e una delle promotrici del gruppo “Le Signore del Valcalepio”,  nella sua minuscola cantina nella Tenuta «Le Mojole» di Tagliuno, frazione di Castelli Calepio, ha saputo, insieme ai suoi tecnici far fruttare al meglio l'annata 2009 dei suoi vigneti che degradano dall'alto della collina.

Nell'estate 2009 aveva lanciato con successo il Donna Marta Rosa Bergamasca Igt, vino rosato prodotto per la prima volta in questa Tenuta. Era l'ultima scommessa di una donna, milanese, che da astemia è diventata imprenditrice nel mondo del vino, scegliendo la Valcalepio e accrescendo il prestigio vinicolo della terra bergamasca. È piccola l'azienda sul colle sopra l'abitato di Tagliuno, poche migliaia le bottiglie prodotte, ed erano tutte di vino rosso, un bel connubio tra i vitigni Merlot e Cabernet. «L'idea del rosato – afferma Marta Mondonico – mi era venuta da alcune considerazioni: desideravo capire, attraverso una nuova esperienza, quali fossero le potenzialità della terra e dei vigneti alle Mojole, sperimentando nuove vie. Producendo un vino rosso, corposo e strutturato nel periodo estivo, le richieste calavano per riprendere a ottobre. Il consumatore, d'estate, preferisce vini più leggeri, freschi, adatti alla stagione calda. Ecco perché ho deciso di puntare anche sul rosato».

Ma il successo dell'annata 2009, davvero buona sulle nostre colline, si ripete con una doppia segnalazione per il Valcalepio Rosso Doc. Prima è stata l'Associazione Italiana Sommelier Lombardia ad assegnare la “Tre Rose Camune” al Donna Marta Rosso 2009. Ora, a distanza di pochi mesi, lo stesso vino è premiato, per il secondo anno consecutivo, con la Medaglia d'Oro al concorso internazionale “Berlin Wine Trophy”.

È ottenuto da uve Merlot e Cabernet al 50 per cento – spiega Marta Mondonico – dalla vendemmia 2009, grande annata, di ottima qualità sotto il profilo fitosanitario e organolettico. La gradazione alcolica è di 14.32, l'asprezza 5.30, gli zuccheri residui 3.50. Un rosso secco che può tranquillamente invecchiare per smussare eventuali angolature e divenire in bocca più morbido e suadente».
Roberto Vitali

r.clemente

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