Al Tagliere di Nese giro del mondo a tavola

Al Tagliere di Nese
giro del mondo a tavola

Una iniziativa per ora unica quella avviata dal ristorante «Al Tagliere di Nese» che ha programmato una serie di appuntamenti sotto il segno «Cene da Expo».

Si protrarranno sino a novembre secondo un calendario definito che prende in considerazione ad ogni appuntamento le specialità culinarie di una nazione o di una parte del mondo. «Un momento di condivisione e di festa – afferma il titolare del Tagliere, Pietro Bongiorno – grazie a menù speciali di diverse zone della terra studiati e realizzati dal nostro chef Luca Federico Palma, eventi e spettacoli da vivere in compagnia all’insegna di quella ricercata piacevolezza dello stare bene che da sempre caratterizza questo locale».

Ricavato in un antico edificio del centro di Nese, frazione di Alzano Lombardo, «Al Tagliere» è risorto nel 2004 sulle ceneri di una vecchia osteria che era il «Dopolavoro» socialista degli operai della zona. Grazie al gestore Bongiorno, laureato in sociologia, cui si affiancano ottimi collaboratori e talvolta il figlio Stefano, studente di ingegneria, le varie sale (tre, per un totale di circa 200 posti a sedere) sono tornate a rivivere arredate in modo semplice e rustico, stile «buona famiglia».

Lo chef Luca Federico Palma

Lo chef Luca Federico Palma

Apprezzabile l’aver riportato alla luce i sassi di fiume e i mattoni dei muri che erano nascosti sotto la calce. Senza dimenticare lo splendido dehors, capace di un centinaio di posti, sotto un secolare glicine che da solo fa spettacolo. Né manca un vecchio campo per il gioco delle bocce ancora su selciato, che rivive ogni anno con un appassionato torneo. Iniziative culturali e concerti caratterizzano la vita di questo punto d’incontro importante per la comunità locale e per tutti coloro che vogliono un locale d’atmosfera. Cinque camere al piano superiore completano l’offerta.

Da sinistra Stefano e Pietro Bongiorno, Ugo e Sara Vezzoli

Da sinistra Stefano e Pietro Bongiorno, Ugo e Sara Vezzoli

Alla prima serata sulla cucina spagnola, è seguita quella sulla russa, ravvivata dalle esecuzioni del giovane e già affermato pianista Leonardo Locatelli, che durante la serata ha eseguito musiche di compositori russi e non solo. Applaudito fortemente. Non meno degni d’applauso i piatti preparati dallo chef Palma: si è cominciato con due blinis (tipiche focaccine della cucina russa) guarnite con crema di formaggio e succedaneo del caviale; quindi zuppa della dacia russa alle verdure con panna acida; saccottino di tacchino alle prugne e mele; infine un blinis con cioccolato e mele cotte preparato quest’ultimo dalla premiata pasticceria Cortinovis di Ranica. Hanno accompagnato la cena vodka russa e le pregiate bollicine di Franciacorta Brut Docg prodotte dalla azienda Ugo Vezzoli con sede a Palazzolo sull’Oglio (una piccola ma stimata cantina che produce in totale circa 50 mila bottiglie l’anno nelle tipologie Brut, Rosé. Satèn e Millesimato) . Alla cena è intervenuto il titolare Ugo Vezzoli con la figlia Sara.

Dopo la pausa per la Pasqua, le serate in onore e nello spirito di Expo riprenderanno giovedì 16 aprile, ore 20, con la cucina francese, cui seguirà il 23 aprile la cucina africana. Il calendario completo sino a novembre su www.altaglieredinese.com

Per il resto, il locale propone piatti della tradizione bergamasca e ricette originali, utilizzando prodotti selezionati e di qualità. Il menù offre abbondanti taglieri di affettati, formaggi e verdure, primi piatti a base di casoncelli fatti in casa, risotti e paste fresche seguiti da ottime carni selezionate, formaggi delle valli e a finire dolci da leccarsi le dita. Il tutto accompagnato da vini selezionati. Per farvi un’idea, sfogliate i menù su internet, dove sono giustamente indicati (pochi ristoratori lo fanno) anche tutti i fornitori garanti delle materie prime utilizzate.


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