Donizetti tutto da bere Un cocktail made in Bg
Tony Foini e il cocktail Donizetti

Donizetti tutto da bere
Un cocktail made in Bg

È nato un nuovo cocktail-aperitivo per celebrare la memoria del grande compositore bergamasco Gaetano Donizetti.

Un cocktail – sull’esempio di quelli già noti, dedicati a Rossini, Puccini, al pittore Bellini – che porterà il nome dell’illustre musicista in tutto il mondo e con lui il nome e la fama di Bergamo. È stato Tony Foini, 54 anni, dal 1993 storico barman de «Le Iris» di viale Vittorio Emanuele, a Bergamo, a creare il nuovo cocktail aperitivo dedicato a Donizetti, donandolo prima alla città e quindi al mondo intero, così che diventi popolare e internazionale. Certamente sarà l’aperitivo simbolo della città, così che i baristi e ristoratori lo possano servire alla propria clientela ormai non solo bergamasca ma fortunatamente anche internazionale.

Una iniziativa fortemente voluta dagli operatori dell’accoglienza di Bergamo Alta. Beppe Acquaroli, titolare del Baretto di San Vigilio è un animatore dell’iniziativa: «Ci stiamo lavorando da mesi – afferma – anche in accordo con le istituzioni. Lo stesso direttore del Donizetti, Francesco Micheli, aveva suggerito l’idea mesi fa. Ci siamo presentati da Tony, il barman da tutti ritenuto il più storico in città e lo abbiamo invitato a creare e regalare ai colleghi un nuovo aperitivo che celebrasse Donizetti, come già succede per altri artisti italiani, i cui nomi sono legati anche ad aperitivi conosciuti in tutto il mondo. Un atto dovuto verso un musicista tra i più eseguiti al mondo e che raramente viene associato alla nostra città».

Da sinistra:  Bonicelli, Foini, Bellini, Acquaroli.

Da sinistra: Bonicelli, Foini, Bellini, Acquaroli.

La ricetta è stata svelata ed eseguita nel corso di uno show bar dedicato agli operatori di settore e alla stampa. Tre gli ingredienti principali, di cui due bergamaschi: aranciata San Pellegrino anche nella versione amara, vino rosso bergamasco (che in occasione dell’evento «I Maestri del Paesaggio» sarà firmato dalla associazione di viticoltori «Sette Terre», sponsor dell’iniziativa), cui si aggiunge del Bitter Campari. Il colore richiama quelli di Bergamo, il giallo e il rosso, con l’aggiunta di una buccia di limone di Sorrento, visto che Donizetti ha amato la riviera vicino a Napoli.

«Le indicazioni che mi hanno dato - afferma Foini – erano di ispirarmi al territorio e alla tradizione. Ho pensato a mio nonno e al suo mix di vino e spuma (il “càles misto” lo chiamavano) e ho messo insieme aranciata e vino rosso, con l’aggiunta di Bitter Campari». Si usi il calice da vino, abbondanti cubetti di ghiaccio, 10 cl di aranciata anche amara (quelle in vetro ovviamente), 1 cl di vino rosso bergamasco, 1 cl di Bitter Campari, una spruzzata di essenza di cannella, decorazione con buccia di limone di Sorrento. Ne deriva un drink leggero e dissetante, adatto a tutte le ore.

Insieme al nuovo cocktail, è stata presentata la manifestazione « I Maestri del Paesaggio», che dal 7 al 25 settembre animerà per il sesto anno consecutivo la vita cittadina, soprattutto in Bergamo Alta, grazie al lavoro di Arketipos, associazione culturale no profit che in pochi anni ha saputo fare di questo evento un appuntamento mondiale. Con la partecipazione dei massimi esperti «green», Bergamo per 19 giorni si trasformerà in un osservatorio unico del paesaggio, fatto di provocazioni e sorprendenti rivelazioni.

«Nature selvagge e energie luminose» è il tema di quest’anno – come hanno illustrato Mario Bonicelli e Paolo Bellini fondatori di Arketipos – e le iniziative non interesseranno solo Piazza Vecchia (dove sarà alzata una coraggiosa passerella-giardino) ma anche piazza Mascheroni (dedicata ai giochi dei bambini), la terrazza fiorita sul Sentierone con la moda green fashion di Tiziana Fausti, cinque postazioni luminose firmate da Clay Paky, due giornate piene per il convegno internazionale, la cene ufficiali del 7 settembre e del 23 settembre (quest’ultima nel chiostro di San Francesco) e i numerosi aperitivo con il nuovo Donizetti Cocktail e la sponsorizzazione per quanto riguarda i vini dell’associazione di vignaioli bergamaschi indipendenti «Sette Terre».


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