Gara tra cuochi in Fiera Vincono quelli pavesi

Gara tra cuochi in Fiera
Vincono quelli pavesi

Nessuna gloria per i tre cuochi professionisti bergamaschi che hanno gareggiato nel concorso organizzato dalla Associazione Cuochi Bergamaschi nell’ambito della Fiera Campionaria di Bergamo, conclusa domenica.

Ha vinto un cuoco pavese, Antonio Danise, residente a Parona in provincia di Pavia e docente all’Istituto alberghiero Pollini di Mortara. Il suo piatto: crema di riso e miglio mantecata al taleggio e dolce di capra, broccolo, cialda di riso, arancia ed emulsione con olio, olive e timo, con pollo affumicato. A lui è andato il Trofeo Baroni con l’assegno di 500 euro.
Secondo classificato (assegno di 300 euro) Alfredo Barone, residente a Pavia, docente dell’istituto alberghiero Cossa. Terzo classificato (assegno di 100 euro) Serghei Hachi, di origine moldava, residente a Venezia e cuoco al ristorante Vinaria di Venezia.
Premio speciale per l’innovazione a Antonio Danise. Premio Ros a Renata Larìa residente a Cilavegna (Pavia) e a Gabriele Nassar di origine egiziana, cuoco al ristorante La Vallata di Lajatico in provincia di Pisa. Tutti i 12 chef in gara hanno ricevuto l’attestato di partecipazione all’evento, uno strumento di cottura Pentole Agnelli e il box prodotti Azienda Agricola Salera.

Da sinistra, Fumagalli, Bassi, Camer, Foglieni, Cranchi.

Da sinistra, Fumagalli, Bassi, Camer, Foglieni, Cranchi.

L’Associazione Cuochi Bergamaschi, con il patrocinio della Camera di Commercio, ha organizzato un Concorso di cucina calda individuale per cuochi professionisti per ricordare Fiorenzo Baroni, fondatore dell’Associazione cuochi a Bergamo e presidente per tanti anni. Dodici cuochi professionisti, giunti a Bergamo dalla Lombardia ma anche dalla Toscana e dal Veneto, si sono sfidati in 3 batterie da 4 concorrenti. I primi classificati di ogni batteria più un concorrente ripescato in base al punteggio, hanno gareggiato poi per la finale a quattro. Ogni batteria aveva un “paniere misterioso” ad estrazione casuale di prodotti alimentari che i concorrenti dovevano utilizzare per creare il proprio piatto. Nel piatto si doveva preparare una minestra o zuppa o crema. Ingredienti comuni a tutti ed obbligatori in ogni batteria, sono stati: pollo, riso, castagna, broccolo e Taleggio.

In giuria: Carlo Cranchi presidente Unione Cuochi Regione Lombardia; Francesco Gotti chef Bobadilla di Dalmine e vincitore Global Chef Sud Europa 2013; Walter Dalla Pozza, chef patron Artintavola Catering, Maestro di Cucina, giudice internazionale “B” Wacs; Sergio Mauri, chef patron stellato di Como; Roberto Vitali giornalista; Fernando Bassi dirigente dipartimento esteri Fic, presidente Cuochi Valtellina e giudice internazionale “A”, “B” e “P” Wacs. Commissario di gara Cinzia Fumagalli, vicepresidente vicario dell’Unione Cuochi Lombardia.
Sponsor dell’iniziativa sono stati: Pentole Agnelli, Azienda Agricola Salera, Casera Monaci, Ros attrezzature alberghiere, Metro di Seriate. Per la cronaca, i tre cuochi bergamaschi in gara erano Simone Cadei di Osio Sopra, ristorante Simagò; Mattia Mazzoleni di Pontida, allievo del quarto anno all’Ipssar di San Pellegrino Terme; Fabio Zaninelli di Romano di Lombardia, lavora in Svizzera nel celebre ristorante guidato da Martin Dalsass, pluripermiato e stellato Michelin.

Un concorso organizzato molto bene, rispettando tutte le regole dettate dalla Federazione Italiana Cuochi. Il merito della riuscita della manifestazione, sempre seguita da un pubblico interessato, va in particolare allo chef Fabrizio Camer, di origine valtellinese e trapiantato in Bergamasca da diversi anni (è titolare della organizzazione di catering Sassella Ricevimenti). A Camer, che fa parte del consiglio direttivo dell’Associazione Cuochi Bergamaschi, è stato assegnato il Certificato di Merito da parte della Accademia Italiana Gastronomia Storica, che ha riconosciuto la sua grande professionalità. Alla cerimonia della consegna del riconoscimento, nell’ambito del concorso, erano presenti le massime autorità regionali dei cuochi. Il diploma è stato consegnato da Ivar Foglieni, per anni presidente dei cuochi bergamaschi e lombardi, oggi Prefetto della Accademia Gastronomia Storica che ha delegazioni in tutta Italia.


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