Nutella parla i dialetti d’Italia Sull’etichetta arriva «Alùra»

Nutella parla i dialetti d’Italia
Sull’etichetta arriva «Alùra»

Nutella ha scelto 135 espressioni dialettali per dare il buongiorno agli italiani: per la Bergamasca c’è «Alùra».

Il dialetto, lingua intima e familiare che con espressioni semplici e simpatiche ritorna continuamente nella quotidianità, è speciale grazie all’immaginario cinematografico alimentato da celebri interpretazioni del grande schermo come quelle di Totò, Alberto Sordi e Leonardo Pieraccioni. Oggi Nutella, da sempre presente nelle case degli italiani, ha scelto proprio questa tradizione per augurare il buongiorno in modo originale ed entusiasmante a tutti i consumatori: Nutella ha selezionato 135 divertenti espressioni dialettali, conosciute per la frequenza con cui sono utilizzate o per l’aura conferita loro dal cinema e dal mondo dello spettacolo, per personalizzare i vasetti con le etichette disponibili dal 12 ottobre 2015.

Grazie al contributo di esperti di dialettologia delle università di tutto il territorio nazionale, coordinati dal prof. Francesco Avolio dell’Università degli studi dell’Aquila, Nutella, dopo aver personalizzato le proprie confezioni con i nomi di battesimo e i messaggi di tutti i giorni, ha deciso di omaggiare i dialetti e l’attaccamento di ogni italiano per il proprio, mettendo a disposizione del pubblico tanti messaggi diversi che raccontano tutta l’Italia da Nord a Sud.

Le nuove etichette applicabili ai vasetti di Nutella, parleranno così la lingua caratteristica di ognuna delle 16 differenti aree linguistiche individuate con l’aiuto degli studiosi delle università italiane, con espressioni che vanno dal milanese uelà al simpatico beddha mia usato nel leccese, passando per il romano, ma ormai diffusissimo daje, e saranno disponibili nei canali della grande dal prossimo 12 ottobre.


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