Aggressione al Pronto Soccorso A Seriate ferite infermiere e  medico

Aggressione al Pronto Soccorso
A Seriate ferite infermiere e medico

La vicenda domenica sera all’ospedale Bolognini quando un uomo, in grave alterazione, ha aggredito tre infermiere e un medico.

Torna così alla ribalta il problema sicurezza all’ospedale di Seriate dove già nelle scorse settimane si era verificata una rissa tra indiani. Domenica un nuovo episodio: un uomo è arrivato al Pronto soccorso nel pomeriggio chiedendo di essere visitato. Alle 20 è stato dimesso e ha cominciato a dare in escandescenze perché, a suo dire, il numero telefonico del Taxi era sempre occupato e non riusciva quindi a tornare a casa, a Chiuduno.

Risolta la questione, non senza difficoltà, in tarda serata l’uomo ha fatto ritorno al Bolognini trasportato in ambulanza e pretendendo di venire visitato prima degli altri. Agli inviti del personale sanitario di attendere il proprio turno, ha reagito infilandosi di forza in uno del locali per le visite, aggredendo un’infermiera. In suo soccorso è giunto un medico che stava effettuando una visita nella stanza accanto, aggredito a sua volta a calci, pugni e morsi (in testa). Inutili i tentativi di riportare l’aggressore alla calma: l’uomo si è messo a scagliare monitor contro medici e infermiere (nel frattempo ne erano intervenute altre 2 a dare man forte), fino a quando non è stato letteralmente bloccato contro un lato della stanza, con il lettino usato per le visite. Nel frattempo sono arrivati i Carabinieri che l’hanno bloccato e accompagnato ad Alzano dove è stato sottoposto ad un Tso.

«Preme in primis sottolineare come, grazie alla professionalità del personale ed al pronto intervento dei Carabinieri della Stazione di Seriate, non si debbano lamentare gravi problemi fisici ai coinvolti ed il servizio non abbia subito turbative tali da porre a rischio la salute dei pazienti» commentano dal Bolognini. «I danni materiali sono già stati riparati e la struttura ha ripreso la piena operatività»

«Il problema delle intemperanze da parte di pazienti od accompagnatori non è semplicemente risolvibile con un’eccessiva restrizione nell’accesso all’ospedale (per ovvii motivi di difficile coesistenza tra la sicurezza di utenti ed operatori e la necessità di poter lavorare con l’elasticità e serenità che deve essere presente per consentire lo svolgimento dei delicati compiti sanitari vieppiù esacerbati dalla peculiarità dell’ambito dell’emergenza urgenza) ma è, ovviamente, precipuamente un problema di coscienza sociale (o, come si usava dire un tempo, di educazione civica). L’Asst Bergamo Est, di concerto con le Istituzioni competenti, ha già individuato e sta realizzando una serie di interventi, organizzativi e strutturali, per meglio contenere il fenomeno tra i quali l’istituzione di un servizio di vigilanza h 24.


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