Vaccini, Fontana negli hub bergamaschi: «Centri ben organizzati. Poste, portale ok» - Foto e video
Fontana al centro vaccinale di Chiuduno con il sindaco Stefano Locatelli, ultima tappa della giornata del presidente in Bergamasca (Foto by San Marco)

Vaccini, Fontana negli hub bergamaschi: «Centri ben organizzati. Poste, portale ok» - Foto e video

Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana nella giornata di venerdì 2 aprile ha visitato gli hub vaccinali della provincia di Bergamo. Il grazie agli operatori e l’omaggio alle penne nere in occasione della Giornata Regionale della Riconoscenza per la solidarietà e il sacrificio degli alpini. Visita anche al cantiere della variante di Zogno. Prenotazioni fascia 75 e i 79 anni, primo giorno a quota 192.114.

Giornata bergamasca per il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana che è arrivato a Clusone verso le 10 per far visita al nuovo centro vaccinale. Il presidente ha ringraziato tutti gli operatori per quanto fatto nell’allestimento della struttura; un saluto e un ringraziamento particolare lo ha rivolto agli alpini. Prima di entrare a visitare la struttura Fontana si è fermato a rispondere ad alcune domande dei giornalisti. Sul tema del portale di Poste per la prenotazione dei vaccini che è partito proprio venerdì mattina con la possibilità di prenotazione per la fascia di età 75-79 anni ha detto: «In poco più di tre ore il sistema è riuscito a gestire quasi 100mila prenotazioni senza intoppi e senza attese particolarmente lunghe per gli utenti. Un risultato positivo. Se arriveranno i vaccini saremo in grado di vaccinare i Lombardi in poco tempo». Con lui anche il commissario Guido Bertolaso e l’assessore regionale bergamasco Claudia Terzi, oltre alle autorità locali.

La tappa a Clusone

La tappa a Clusone
(Foto by Fronzi)

Con le autorità e i giornalisti a Clusone

Con le autorità e i giornalisti a Clusone
(Foto by Fronzi)

Fontana è arrivato in Val Brembana verso le 11,30 e ha visitato oltre al centro vaccinale anche il cantiere della variante di Zogno, opera molto attesa dal territorio. «Un intervento che consente di fruire ancora meglio di questa splendida parte della nostra Lombardia – ha commentato il governatore Fontana - anche in vista dell’estate quando il turismo di prossimità consentirà di apprezzare per la prima volta o riscoprire le bellezze del territorio». «Quest’opera – ha sottolineato l’assessore Terzi - è stata ferma per molto tempo: per questioni burocratiche prima e per questioni economiche poi, tutte risolte da Regione Lombardia». «Stiamo andando avanti molto velocemente e abbiamo trovato le risorse che mancavano per completare questo intervento. L’opera – ha precisato Terzi - è costata 76 milioni di euro, di cui più di 61 milioni stanziati da Regione Lombardia». «Ogni mese – ha concluso - facciamo sopralluoghi e constatiamo che i lavori procedono molto spediti. L’obiettivo è aprire per l’estate perché è un passaggio fondamentale per il turismo della Val Brembana. Siamo al 75% della realizzazione. Questa infrastruttura cambierà il volto della Bergamasca e della Valle».

Fontana nel cantiere della variante di Zogno

Fontana nel cantiere della variante di Zogno
(Foto by Colleoni)

Il Palazzetto dello Sport di Zogno sarà operativo dal 12 aprile con 6 postazioni che, a regime, permetteranno di somministrare 864 vaccini al giorno per i residenti della Valle Brembana. Si tratta di uno dei centri vaccinali di prossimità realizzati per la campagna vaccinale massiva che permetterà alla popolazione dei territori vallari e di montagna di ricevere la vaccinazione senza dover affrontare lunghi viaggi per raggiungere una delle sedi bergamasche. L’altro centro di prossimità individuato per la campagna vaccinale è quello al Palazzetto dello Sport di Sant’Omobono, che servirà l’area della Valle Imagna. Entrambi i palazzetti sono stati messi a disposizione dalle rispettive Amministrazioni Comunali in raccordo con gli organismi di rappresentanza dei sindaci del Distretto di Bergamo. Attualmente in Valle Brembana è attivo il centro vaccinale presso l’ospedale di San Giovanni Bianco per le persone over 80 e nella giornata del 2 aprile sono programmate 200 vaccinazioni.

Nel primo pomeriggio Fontana è arrivato alla Fiera di Bergamo. La struttura di via Lunga è uno dei centri massivi individuati da Regione per la campagna vaccinale rivolta alla popolazione. Nella capacità massima può attivare fino a 30 linee vaccinali di cui 24 gestite dall’Asst Papa Giovanni XXIII con il concorso di medici volontari e medici di medicina generale e 6 linee gestite da partner esterni, per un massimo potenziale di 4.320 somministrazioni giornaliere. Nella giornata del 2 aprile risultano prenotati 503 vaccini a favore di ultraottantenni e altre categorie prioritarie.

Fontana alla Fiera di Bergamo

Fontana alla Fiera di Bergamo
(Foto by Colleoni)

Maria Beatrice Stasi, direttore generale Asst Papa Giovanni XXIII, spiega: «Stiamo incrementando le somministrazioni al centro vaccinale alla Fiera di Bergamo per rispettare il cronoprogramma regionale in vista dell’avvio della campagna massiva di vaccinazione. Il numero di vaccini su base settimanale passa dai 1.810 precedenti ai 3.000 di questa settimana. Per i prossimi 9 giorni abbiamo in agenda le ultime 5.300 vaccinazioni per gli over 80 e soggetti estremamente vulnerabili, che ci permetteranno di concludere questa fase e di mettere in sicurezza la popolazione più anziana del territorio di riferimento del Papa Giovanni XXIII. Per la fase massiva delle vaccinazioni saremo operativi alla Fiera di Bergamo con 24 linee più 6 linee gestite da altri partner, con 8 linee al centro vaccinale di Sant’Omobono e le 6 linee della struttura di Zogno che abbiamo appena visitato».

«È un risultato – prosegue Stasi – che dobbiamo ad un notevole sforzo organizzativo che vede l’Asst Papa Giovanni XXIII impegnata a 360 gradi, dai ricoveri Covid alle terapie intensive fortemente impegnate, dai tamponi alla vaccinazione anti Covid. Infatti grazie a uno sforzo importante, stiamo garantendo il buon andamento della campagna vaccinale e allo stesso tempo stiamo facendo fronte in Ospedale e sul territorio alla terza recrudescenza di questa pandemia, che ci vede ancora una volta offrire un aiuto concreto alle aree a noi limitrofe più duramente colpite. E’ uno sforzo che riusciamo a sostenere anche grazie al contributo dei volontari Alpini. GIMCA ed ANA ci sono stati a fianco in questa avventura fin dai primi terribili giorni di aprile che hanno colpito così duramente Bergamo e i bergamaschi. Un grazie ancora agli artigiani bergamaschi che sono ancora al nostro a distanza di un anno, per l’attivazione degli spazi vaccinali della Fiera che si conferma essere una risorsa fondamentale per il territorio bergamasco nella lotta al Covid-19».

A Bergamo il presidente Fontana ha anche ringraziato gli alpini, artefici dell’ospedale in Fiera, con una cerimonia nel piazzale vicino alla stazione, in occasione della Giornata Regionale della Riconoscenza per la solidarietà e il sacrificio degli alpini. Insieme all’assessore alle Infrastrutture, Trasporti e mobilità sostenibile Claudia Maria Terzi, coordinatrice del tavolo territoriale di Bergamo, all’assessore regionale alla Protezione civile Pietro Foroni, e al presidente del Consiglio regionale della Lombardia Alessandro Fermi, il presidente Fontana ha preso parte alla cerimonia dell’alzabandiera in piazza degli alpini a Bergamo e poi ha visitato l’ospedale da campo allestito in Fiera. Erano presenti anche consiglieri regionali e esponenti delle istituzioni locali

«Gli alpini – ha detto Fontana – sono sempre in prima linea al servizio delle comunità e dei singoli anche nei contesti più drammatici eppure sanno affiancare al lavoro in queste situazioni di emergenza un sorriso e una disponibilità straordinari, riuscendo anche ad essere promotori e organizzatori di momenti di gioia comune. Il 2 aprile 2020 venne inaugurato ospedale da campo degli alpini a Bergamo: un miracolo per i tempi con cui hanno saputo realizzare la struttura, insieme alla Protezione civile, alla Comunità bergamasca e ai ragazzi della curva nord dell’Atalanta».

«Con questo ospedale – ha proseguito Fontana – è stata data una grande risposta alla città che ha sofferto e i cui cittadini hanno trovato dentro di loro risorse incredibili per reagire alle sfide della pandemia». «Siete – ha detto ancora Fontana - portatori di valori etici e di concretezza, della capacità di fare le cose che nelle nostre terre si riscontra e che voi interpretate nel modo migliore. È doveroso pensare a un giorno di festa per celebrare il vostro impegno, i vostri sacrifici e il conforto che sapete portare. Siete una realtà alla quale il nostro Paese deve dire sempre grazie».

«Un anno fa si apriva questo ospedale – ha chiosato Foroni – grazie alla regia dell’Associazione Nazionale Alpini in collaborazione con l’assessorato al Welfare di Regione Lombardia e l’assessorato regionale alla Protezione civile in sinergia con il gruppo delle imprese volontarie, Confartigianato Bergamo e tanti cittadini. La giornata del Ringraziamento agli alpini è legata all’apertura dell’ospedale ma l’ANA fa anche parte della Colonna Mobile regionale e svolge attività preziose in ogni situazione che affrontiamo».

«La recente delibera approvata in Giunta – ha proseguito Foroni – assegna 130.000 euro, di cui 65.000 messi a disposizione dall’assessorato alla Protezione civile che serviranno per finanziare l’acquisto di attrezzature e campi che saranno realizzati quest’estate dall’Associazione Nazionale Alpini per giovani che avranno voglia di avvicinarsi al mondo del volontariato e, in particolare, a offrire il proprio contributo nelle situazioni di emergenza che gestiamo»

L’omaggio in piazzale Alpini

L’omaggio in piazzale Alpini
(Foto by Colleoni)

La visita di Fontana in Bergamasca è proseguita nel pomeriggio verso le 16 a Dalmine, nell’hub allestito nel Centro universitario sportivo (Cus). Ad accoglierlo e guidarlo nel centro il direttore generale dell’Asst Bergamo Ovest, Peter Assembergs, con il sindaco Francesco Bramani, il Coniglio comunale e altre autorità. Nelle sua visita, durata circa 40 minuti, il presidente della Regione ha provato anche la cabina sanificatrice individuale, macchinario ideato da Wmem, società hi-tech di Palazzago, denominato «Be Safe» e nato dalla sinergia dell’azienda bergamasca con S2Life, realtà con sede a San Marino, produttrice di Sanapur, prodotto innovativo, atossico, naturale e completamente biodegradabile. Oggi a Dalmine erano attive sei linee, Fontana durante la visita ha detto che negli hub della Bergamasca ha visto «una situazione ben organizzata», ha ringraziato tutti gli operatori impegnati nei centri e ha ribadito che il nuovo sistema di prenotazione con il portale Poste funziona.

Foto di Gruppo a Dalmine

Foto di Gruppo a Dalmine
(Foto by Cesni)

Fontana con il dg Assembergs e il sindaco Bramani

Fontana con il dg Assembergs e il sindaco Bramani
(Foto by Cesni)

La visita nella Bergamasca si è conclusa al centro vaccinale di Chiuduno, nel PalaSettembre, dove Fontana è arrivato verso le 17,15. Il presidente ha ringraziato volontari, scherzato con gli anziani nella sala d’osservazione post-vaccino e si è complimentato per l’ottima struttura: «Ottime strutture sul territorio ne abbiamo, se funziona il sistema di prenotazione ci siamo», ha dichiarato Fontana. Ecco alcune dichiarazioni di Fontana durante la tappa a Chiuduno, nel video di San Marco.

In Lombardia la prima giornata di prenotazione per le vaccinazioni anti-Covid relativa alla fascia di età compresa tra i 75 e i 79 anni, alle ore 18 di oggi, ha fatto registrare complessivamente i seguenti risultati: totale delle prenotazioni: 192.114 di cui:

- 177.313 sulla piattaforma digitale ’Regione/Poste Italiane’;

- 11.551 al Contact Center;

- 1.647 con i portalettere;

- 1.603 agli sportelli Postamat

Foto di gruppo al PalaSettembre di Chiuduno con i volontari

Foto di gruppo al PalaSettembre di Chiuduno con i volontari


© RIPRODUZIONE RISERVATA