Il «varo» della nuova passerella sul Serio  Tre giorni di lavori e stop al traffico
Il cantiere per la nuova passerella ciclopedonale sul Serio

Il «varo» della nuova passerella sul Serio
Tre giorni di lavori e stop al traffico

Il cantiere per la posa della struttura ciclopedonale tra Scanzo e Gorle è in programma fino a domenica 13 settembre. Verranno poi realizzati collegamenti e marciapiedi.

La nuova passerella ciclopedonale sul Serio prende ufficialmente forma: è in corso fino a domenica 13 settembre la posa della nuova struttura che collegherà in tutta sicurezza per pedoni e ciclisti i Comuni di Gorle, Scanzorosciate e Pedrengo. Il Ponte Marzio di Gorle è chiuso al traffico e lungo tutto il tratto è vietato anche l’attraversamento pedonale.

MOMENTO STORICOSotto tanti sguardi meravigliati è iniziato il varo del ponte ciclopedonale (che riprenderà alle...

Pubblicato da Comune di Gorle su Sabato 12 settembre 2020

«Sotto tanti sguardi meravigliati è iniziato il varo del ponte ciclopedonale – spiega l’amministrazione comunale di Gorle sulla pagina Facebook pubblicando anche numerose foto del cantiere che ha preso il via venerdì 11 settembre ma che sabato 12 è entrato nella fase saliente –. Atteso da più di 50 anni, come amministrazione comunale siamo contenti di aver portato a termine questo ambizioso progetto». «Pelle d’oca, momenti che rimarranno nella storia, varo della passerella» scrive anche il primo cittadino di Scanzorosciate, Davide Casati.

Dopo il lato Scanzorosciate ora sul lato Gorle.. ultimi preparativi prima del sollevamento e posa..

Pubblicato da Davide Casati su Sabato 12 settembre 2020

«Nei giorni di chiusura ci saranno dei disagi per raggiungere i Comuni della zona - hanno avvertito nei giorni scorsi i sindaci di Gorle Giovanni Testa, di Scanzorosciate Davide Casati e di Pedrengo Simona D’Alba -, ma gli accessi alla parte est dell’hinterland della nostra provincia saranno comunque garantiti tramite Seriate e Villa di Serio utilizzando le strade provinciali. Chiediamo ai cittadini di portare pazienza, nella consapevolezza che quest’opera, attesa da decenni, consentirà a pedoni e ciclisti di transitare in sicurezza da una sponda all’altra del fiume, senza rischiare ogni volta di essere travolti dai veicoli in transito sullo stretto ponte esistente».

L’opera, che ha un costo complessivo di 960 mila euro, avrà una lunghezza di 55 metri e sarà a unica campata. La nuova passerella sarà una struttura innovativa e ad alta tecnologia grazie all’acciaio «corten» che verrà utilizzato per la sua realizzazione, che garantirà nel tempo un’elevata resistenza. Dopo la posa, con i lavori che verranno eseguiti dall’azienda Cividini Ing. e Co. Srl di Dalmine, la struttura verrà monitorata per alcuni mesi al fine di eseguire tutti i collaudi previsti dalla normativa vigente. «Indicativamente - sottolinea Antonio Guarnieri, direttore tecnico dell’azienda Cividini – le operazioni di completamento delle parti esterne e di collaudo dureranno alcuni mesi, dopo le quali la passerella sarà accessibile a pedoni e ciclisti. Nelle prossime settimane verranno realizzati anche i collegamenti con le strade circostanti e i marciapiedi di connessione con i sistemi di mobilità dolce della zona».

«Per quanto riguarda i lavori di posa – continua Guarnieri – la struttura verrà portata nei pressi del Ponte Marzio nella giornata di sabato 12 settembre e poi verrà calata sulle due sponde nella giornata di domenica. Per raggiungere il punto esatto di posa, la passerella verrà trasportata su particolari carrelli lungo Corso Europa, dove le autogru la posizioneranno nella sede progettuale». Nel dettaglio, l’opera è stata finanziata dai tre Comuni, dal Bim – Bacino imbrifero montano dei fiumi Brembo e Serio – con il contributo della Provincia di Bergamo e con la partecipazione del Consorzio di bonifica della media pianura bergamasca, quale stazione appaltante dei lavori e responsabile delle attività di cantiere. Il progetto è stato curato dagli ingegneri Giovanni Zappa, Franco Melocchi e dall’architetto Attilio Gobbi, con la direzione lavori affidata all’ingegnere Roberto Testa e con collaudatore l’ingegnere Francesco Marchetti. L’opera rientra in una visione di sviluppo territoriale e infrastrutturale condiviso dalle amministrazioni comunali di Gorle, Scanzorosciate e Pedrengo che, insieme, sperano anche di risolvere l’annosa questione legata al traffico veicolare nella parte ad est di Bergamo. «L’auspicio- concludono i primi cittadini - è che dopo questo intervento Provincia e Regione mettano le risorse per risolvere il problema del traffico automobilistico con la nuova strada di penetrazione da est e la realizzazione di un nuovo ponte a sud dell’attuale».


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