La galleria chiusa 30 minuti al giorno I pendolari: un’odissea, ore di coda

La galleria chiusa 30 minuti al giorno
I pendolari: un’odissea, ore di coda

Valle Seriana. Nella Montenegrone il sistema di sicurezza fa scattare il semaforo rosso quando il traffico è intenso. «Troppi disagi, svincolo di Pedrengo da sistemare».

Continua senza sosta l’odissea dei pendolari della Valle Seriana, anche nell’ultimo mese costretti a ore di code per poter percorrere il tragitto casa-lavoro. Sotto accusa (di nuovo) la galleria Montenegrone, che spesso, in orario di punta, viene temporaneamente chiusa al traffico per motivi di sicurezza.

Una situazione che, secondo i pendolari, potrebbe essere migliorata grazie ad alcuni accorgimenti, per esempio modificando lo svincolo di Pedrengo, che permette di immettersi sulla superstrada all’altezza dell’Iper di Seriate, ma che causerebbe un peggioramento della situazione code. «La situazione che viviamo – dice Martino Bigoni, portavoce della pagina Facebook “Viabilità in Valle Seriana”, che ha raggiunto i 5.570 iscritti – è anomala. Perché qui quando si hanno problemi di traffico la soluzione che viene adottata è quella della chiusura della strada. Penso possa essere un caso più unico che raro. Ci sono giorni in cui i minuti di chiusura della galleria arrivano a 56, tra le sette e le nove: praticamente un’ora su tre. Significa bloccare completamente la valle. Una situazione simile merita attenzione, bisognerebbe fare tutto il possibile per limitare il disagio».

Il problema della Montenegrone nasce perché nei momenti di traffico più intenso, per garantire la massima sicurezza a chi transita sulla strada, il sistema di gestione del traffico blocca, attraverso un apposito impianto semaforico, l’ingresso in galleria. Dai dati forniti dalla Provincia di Bergamo si evidenzia che la media di minuti di semaforo rosso quotidiani arriva a toccare la mezz’ora. Ci sono però giornate particolari, in cui vengono registrati picchi significativi: il 19 novembre, per esempio, nella sola mattinata, il semaforo rosso è rimasto acceso per 48 minuti, mentre il 21 novembre, nello stesso periodo di tempo i minuti sono stati 56. «Se facciamo il paragone con la situazione dello scorso anno – continua – viene subito evidenziato che non ci sono mai state così tante chiusure ravvicinate. Si tratta di un evento straordinario, non possiamo considerarlo una cosa normale, non ci possiamo adattare, è qualcosa di una gravità inaudita. A volte, quando piove, si raggiungono anche i 15 chilometri di coda ininterrotta».

Anche la Comunità montana della Valle Seriana si è interessata al tema e vorrebbe proporre agli Enti competenti di concentrarsi sulla progettazione preliminare di interventi di sistemazione dei punti più critici, interventi che potrebbero aiutare nella gestione del traffico. «Ma secondo noi – dice Bigoni – ci sono soluzioni che potrebbero essere applicate anche in tempi brevi. Quanto proposto dalla Comunità montana è interessante, ma sicuramente i tempi per le progettazioni di questo tipo sono molto lunghi. Tra le cause principali dell’incolonnamento abbiamo identificato lo svincolo di Pedrengo. In effetti, nelle giornate del 14 e del 15 novembre scorso, quando lo svincolo è rimasto chiuso per lavori, il tempo di percorrenza della strada è diminuito notevolmente (una “sensazione” confermata anche dai dati della Provincia, con tempi rispettivamente di 13 e di 6 minuti, ndr). È la prova provata che quell’ingresso è un tappo allucinante. Una possibile soluzione potrebbe essere il raddoppio della carreggiata in quel pezzo, possibilmente in entrambe le direzioni». E poi c’è la questione limiti di velocità, recentemente «ritoccati» dalla Provincia.

«In questo caso – conclude Bigoni – pur apprezzando l’intervento di Via Tasso, non possiamo dire che in orario di punta questa soluzione porti a qualche miglioramento. È stato un segnale che ha dimostrato attenzione al nostro problema, ma i limiti di velocità lungo questa strada rimangono comunque troppo spezzettati e questo viene dimostrato dal numero di tamponamenti, in continuo aumento. La gente si rende conto all’ultimo minuto che i limiti cambiano spesso e i tamponamenti sono all’orine del giorno, anche la domenica. Una ventina di giorni fa ci hanno segnalato quattro tamponamenti in due ore. Un altro problema da risolvere». Nonostante diversi tentativi non è stato possibile avere una replica dal consigliere provinciale Mauro Bonomelli (delegato in materia di viabilità da Via Tasso).


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