Le scarpe nascoste sotto la giacca
Commessa aggredita dal ladro

Portava la giacca sul braccio per nascondere un paio di scarpe che aveva rubato: H.B. A., marocchino incensurato di 29 anni, ha tentato il «colpo» domenica sera dentro il centro commerciale di Curno.

La commessa si è però accorta del furto e ha avvisato l’addetto alla sorveglianza. Quando il ventinovenne è uscito dal negozio, è suonato l’allarme antitaccheggio e la commessa lo ha seguito. Per cercare di guadagnare la fuga, l’uomo ha spinto la donna (per questo, è stato accusato di rapina impropria).

Avvisati di quanto stava accadendo, sono arrivati in zona i carabinieri di Curno. Fuori dal centro commerciale hanno trovato il marocchino, la commessa e l’addetto alla vigilanza. Questi ultimi hanno spiegato i fatti e le scarpe (da cui l’uomo aveva staccato il prezzo, ma non la targhetta antitaccheggio) sono state restituite al negozio. In aula, assistito dall’avvocato Veronica Panzera, l’uomo ha spiegato di essere arrivato in Italia da circa un mese e non ha saputo indicare con esattezza dove vive.

Sui fatti per i quali è stato arrestato dai carabinieri ha preferito avvalersi della facoltà di non rispondere. L’arresto è stato convalidato e per lui è stato disposto il divieto di dimora in Bergamo e provincia. Su richiesta della difesa, il prosieguo del procedimento è stato fissato per l’udienza del 22 novembre.

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