Suor Anita, 101 anni, la prima vaccinata A Seriate arriva anche Bertolaso
La prima vaccinata a Seriate, suor Anita (Foto by Colleoni)

Suor Anita, 101 anni, la prima vaccinata
A Seriate arriva anche Bertolaso

Sono San Giovanni Bianco, Seriate, Alzano e Piario le sedi della giornata inaugurale. Oltre 25 mila adesioni, nella prima giornata saranno effettuati 240 vaccini. La prima vaccinata a Seriate è stata suor Anita, 101 anni tra pochi giorni.

Anita Gervasoni, 101 anni il 20 febbraio prossimo, suora delle Canossiane di Bergamo, è la prima vaccinata over 80 di Seriate. «Non ho sentito alcun dolore - ha detto dopo la somministrazione -. L’ho fatto come mi è stato chiesto, io non ho paura del Covid» ha detto con grande determinazione.
A Seriate giovedì mattina 18 febbraio le operazioni di vaccinazione si sono svolte in maniera regolare, con tanto di ospite speciale: il commissario per la campagna vaccinale della Lombardia Bertolaso si è presentato alle 8.30 a Seriate, ha incontrato medici e infermieri e i primi vaccinati. «Ha voluto informazioni sull’organizzazione della giornata - hanno raccontato gli operatori sanitari - e ha motivato lo staff nel lavoro, per rispettare i tempi programmati».

Bertolaso a Seriate intorno alle 8.30 per le prime vaccinazioni agli over 80

Bertolaso a Seriate intorno alle 8.30 per le prime vaccinazioni agli over 80
(Foto by Colleoni)

Da giovedì mattina, quindi, anche in Bergamasca sono iniziate le vaccinazioni anti-Covid per gli over 80, con le prime 240 somministrazioni (saranno 915 fino a domenica) di una campagna fondamentale. Per i numeri in primis, perché fino a mercoledì pomeriggio hanno aderito 25.452 bergamaschi ultraottantenni, e altre decine di migliaia di domande sono attese a breve, considerata la stima di circa 70 mila grandi anziani in tutta la provincia.

È fondamentale anche perché questo è il primo passo di profilassi vera sul territorio, dopo l’avvio dedicato agli operatori sanitari e sociosanitari e alle Rsa-Rsd: una prova generale per la campagna massiva. I primi sms di conferma dell’appuntamento sono stati inviati mercoledì nel primo pomeriggio: «Per via del ridotto preavviso – ha spiegato Ats Bergamo in una nota -, Regione Lombardia ha fatto seguire per questi cittadini anche una telefonata di verifica. Nella stessa logica a questi primi vaccinandi di giovedì è stata anche data la possibilità di un secondo appuntamento qualora impossibilitati ad accettare il primo».

La cronotabella del weekend iniziale è segnata, con le prime iniezioni a cura dell’Asst Bergamo Est e dell’Asst «Papa Giovanni», mentre l’Asst Bergamo Ovest partirà la prossima settimana. Giovedì e venerdì, appunto, 240 inoculazioni per ciascun giorno: 90 all’ospedale di San Giovanni Bianco, facente capo all’Asst «Papa Giovanni», e 150 nelle strutture dell’Asst Bergamo Est tra gli ospedali di Seriate (60), Alzano (60) e Piario (30).

La prima vaccinata a Seriate, suor Annetta

La prima vaccinata a Seriate, suor Annetta
(Foto by Colleoni)

Al «Papa Giovanni» da domenica
Sabato le somministrazioni avverranno solo nelle strutture di Bergamo Est, sempre con la stessa progressione, mentre domenica si inizierà anche all’ospedale «Papa Giovanni» (e quindi alla Trucca, mentre non ci saranno inoculazioni a San Giovanni Bianco) con 135 iniezioni.

Martedì 23 febbraio partiranno anche le «punture» per gli over 80 al PalaSpirà, hub territoriale gestito dall’Asst Bergamo Ovest, dove è già in corso la fase 1-bis; sempre per l’azienda sociosanitaria territoriale della Bassa, il comunicato di Ats di ieri indica come «in avvio nelle prossime settimane» gli spazi vaccinali per over 80 anche nell’ospedale di Treviglio e nel centro territoriale di Antegnate.

Vaccinazioni a Seriate

Vaccinazioni a Seriate
(Foto by Colleoni)

L’Asst cittadina – che parte oggi a San Giovanni Bianco – attiverà dalla prossima settimana anche il polo vaccinale nel Presst di Sant’Omobono Terme; i numeri complessivi degli slot saranno «progressivamente in aumento man mano che si esauriranno, con la somministrazione delle seconde dosi, le fasi 1-a e 1-bis».

La somministrazione del vaccino avviene con iniezione sulla parte superiore del braccio. Si raccomanda di indossare vestiti comodi in modo da potersi svestire e rivestire facilmente e per tutto il tempo è importante indossare la mascherina che copra naso e bocca. Dopo la somministrazione il soggetto vaccinato dovrà rimanere in osservazione almeno 20 minuti, presso il centro vaccinale. In occasione dell’esecuzione della prima dose verrà comunicato il giorno dell’appuntamento per la seconda dose».

È iniziata giovedì anche all’Ospedale di San Giovanni Bianco - sotto la supervisione di Giulia Bombardieri, direttore medico del presidio di San Giovanni Bianco - la fase 1 Ter della campagna vaccinale. A ricevere il vaccino Pfizer 90 persone, con età compresa tra i 95 (classe 1925) e gli 82 anni (classe 1939), residenti in Valle Brembana.

Medico di riferimento Giampaolo Quinzan, infettivologo del Papa Giovanni, che, insieme al collega Giovanni Rocchi, si occupa dell’anamnesi dei pazienti candidati alla vaccinazione. Ad eseguire le vaccinazioni invece 3 infermieri, che lavorano sotto la supervisione di Cristina Caldara, responsabile per la Direzione professioni sanitarie e sociale dei processi socio-assistenziali territoriali. Fondamentale anche il lavoro degli operatori amministrativi e di quelli dedicati all’accoglienza.

«Partendo da San Giovanni Bianco abbiamo voluto dare un messaggio di attenzione al territorio, alla montagna e alle persone anziane che vivono lontano dalla città», ha spiegato Fabrizio Limonta, Direttore socio sanitario dell’ASST Papa Giovanni XXIII.

All’Ospedale della Val Brembana sono in programma 90 sedute vaccinali anche domani. All’Ospedale di Bergamo si inizierà invece domenica con uno slot di 135 vaccinazioni. La prossima settimana verrà attivato anche il polo vaccinale anti-Covid nella sede del PreSST di Sant’Omobono Terme, con i numeri delle sedute calendarizzate nelle varie sedi dell’ASST Papa Giovanni XXIII progressivamente in aumento, man mano che si esauriranno, con la somministrazione delle seconde dosi, le fasi 1A e 1 Bis.

«L’aumento delle sedute dipenderà molto anche dai tempi dettati dalla necessaria cautela richiesta con i pazienti più fragili. Vaccinare gli anziani richiede la massima attenzione e tutto il tempo necessario per valutare l’anamnesi ed effettuare la somministrazione. Saranno i riscontri delle prime giornate di avvio a consentire di potenziare gli slot abbreviando i tempi tra un vaccino e l’altro – ha spiegato Maria Beatrice Stasi, direttore generale dell’ASST Papa Giovanni XXIII -. Il Papa Giovanni continua ad essere in prima linea nella lotta al virus, da oggi anche nella vaccinazione dei cittadini over 80, con uno sforzo enorme da parte di tutto il personale, impegnato su tutti i fronti della lotta alla pandemia: cura, diagnosi e prevenzione».

La somministrazione del vaccino avviene con iniezione nella parte superiore del braccio. Si raccomanda quindi di indossare vestiti comodi in modo da potersi svestire e rivestire facilmente e per tutto il tempo è importante indossare la mascherina che copra naso e bocca. Dopo la somministrazione è necessario rimanere in osservazione 20 minuti. In concomitanza con l’esecuzione della prima dose verrà comunicato anche il giorno dell’appuntamento per la seconda, a distanza di 3 settimane. Indispensabile che i pazienti si ripresentino anche per la somministrazione della seconda dose, in quanto necessaria a garantire il raggiungimento della protezione da Covid-19.


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