Papera «ribelle» sul tetto A Ponteranica arrivano i pompieri

Papera «ribelle» sul tetto
A Ponteranica arrivano i pompieri

L’uccello ha passato la giornata appollaiato su un condominio. Forse una pausa migratoria che ha richiesto l’intervento a Ponteranica dei vigili del fuoco.

Giornata movimentata per la palazzina del civico 27 di via Lorenzo Lotto, a Ponteranica. I condomini si sono svegliati nella piovosa mattina di lunedì con un ospite inaspettato sul tetto: una grossa anatra bianca, arrivata probabilmente nella notte da chissà dove, che si è trattenuta sul tetto dell’edificio per tutta la giornata a partire almeno dalle 8,30, ora dell’avvistamento.

Notando che il placido uccello non ne voleva sapere di lasciare il tetto della palazzina, gli inquilini hanno pensato di avvertire i vigili del fuoco, arrivati sul posto nel pomeriggio per vedere di convincere con le buone l’animale a lasciare la sua posizione. Vani però sono stati tutti i tentativi: l’anatra si trovava in un punto del tetto troppo distante dalla strada perché i pompieri potessero raggiungerla con la scala, e impossibile era avvicinarsi di più con il loro veicolo, dato che il basamento della palazzina di via Lotto, alta quattro piani, si trova al di sotto del livello della via e il cancello era troppo stretto per consentire il passaggio della camionetta.

«Sono uscito per andare al lavoro e pensavo che se ne sarebbe andata da sola, ma a mezzogiorno quando sono tornato era ancora lì», racconta il signor Ivan, inquilino del civico 27, preoccupato che l’anatra sia rimasta immobile tutto il giorno perché terrorizzata dall’altezza. I condomini non si sono arresi e hanno dunque telefonato alla protezione animali (Enpa), da cui però «ci hanno risposto che erano chiusi», racconta una signora abitante del palazzo.

I vigili del fuoco hanno invece avvisato la Lipu, l’ente che si occupa specificamente della protezione e della salvaguardia dell’avifauna, che ha offerto rassicurazioni sulla possibile sorte dell’animale: l’anatra potrebbe essersi fermata per riposare durante la migrazione, il che presuppone che non appena avrà necessità di nutrirsi abbandonerà da sola il tetto dell’edificio di via Lotto. Si presume nello stesso modo in cui ci è arrivata.


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