Crespi d’Adda torna a vivere - Video Entra con noi nel sito patrimonio Unesco

Crespi d’Adda torna a vivere - Video
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Dopo anni di tira e molla è arrivato il via libera: l’ex cotonificio di Crespi d’Adda tornerà a vivere. Mercoledì in Regione è stata ufficializzata la stretta di mano tra la holding Odissea del gruppo Percassi e il Comune di Capriate San Gervasio.

Per la fabbrica, che vanta 125 anni di storia ed è ospitata nel sito patrimonio dell’Unesco - l’unico, ad oggi, nella nostra provincia - si apre così un nuovo capitolo: diventerà il quartier generale del gruppo di Antonio Percassi, con uffici e centri di ricerca, ma anche polo culturale e sede della fondazione, mentre alcuni spazi saranno dedicati ad attività commerciali e al residenziale. Si dovrà aspettare tanto per i primi interventi? In realtà no, spiegano dal gruppo Percassi. C’è infatti il consenso delle parti a far anticipare a Percassi una parte dei lavori (senza superare il 25% della superficie totale della trasformazione come impone la legge). «Valutiamo positivamente il fatto che Percassi possa cominciare un intervento in tempi brevi – spiega il sindaco Valeria Radaelli - per lo meno su una parte dei capannoni, dove si collocherebbero gli uffici, in modo tale che la trasformazione della fabbrica possa avvenire in modo graduale. Sono contenta del percorso fatto insieme per raggiungere un obiettivo comune: è così che dovrebbero lavorare i territori, in sinergia tra pubblico e privati. Un ringraziamento all’ingegner Claudio Merati della Regione e a Percassi per aver deciso di investire su questo luogo».

Ecco alcune fotografie e video dello storico complesso patrimonio Unesco.

L’ultimo passo del recupero di Crespi d’Adda è dello scorso settembre quando è stato inaugurato l’impianto idroelettrico recuperato da Adda Energi. Era chiuso da vent’anni. L’impianto sul fiume, realizzato nel 1909, è uno dei gioielli del villaggio: pavimento in parquet, ceramiche alle pareti, decorazioni floreali, i tre possenti alternatori a occupare il salone. Che nel tempo è stato purtroppo oggetto di saccheggi: sono spariti l’orologio, uno dei misuratori di potenza della «sala comandi», persino una scala a chiocciola in ferro battuto. Ora però, dopo una ventina d’anni di silenzio, le turbine (spente a suo tempo in contemporanea con la disattivazione dei principali reparti produttivi della fabbrica) si sono rimesse in motograzie all’intervento di Adda Energi, che dopo aver acquisito gli spazi ha messo mano, con interventi conservativi, alla centrale, alla vicina casa del custode e all’edificio Enel: l’investimento complessivo è stato di 3,6 milioni di euro.

Quest’estate a Crespi inoltre è stato ospite Christo, l’artista di origine bulgare, che ha fatto camminare sulle acque del lago di Iseo più di un milione e mezzo di persone. Quella che doveva essere una visita privata di pochi minuti si è ben presto trasformata in un percorso guidato di oltre due ore tra il passato industriale e il futuro ancora tutto da scrivere dell’ex cotonificio. Ad accompagnare Christo, Mauro Piantelli, architetto e progettista con Tobia Scarpa del progetto di recupero della fabbrica e lo stesso patron Antonio Percassi. L’ideatore di The Floating Piers, al suo ultimo giorno a Sulzano, ha voluto fortemente visitare la fabbrica di Crespi. Questo posto è enorme – ha commentato Christo –, ha delle grandissime potenzialità. L’architettura industriale è qualcosa di relativamente nuovo, nata nel Novecento, e quindi anche il suo possibile riutilizzo è qualcosa che va esplorato, oltre ovviamente ad essere qualcosa di molto costoso. È un grande sogno».

Per completare la panoramica su Crespi vi proponiamo anche questo video realizzato dal nostro lettore Diego Bedeschi. Con il suo drone è andato alla scoperta del passato e del presente di un villaggio storico e patrimonio urbanistico e culturale.


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