Disposta  l’autopsia della 79enne  investita sulle strisce  pedonali a  Presezzo
Un’ambullanza (Foto by Roberto Vitali)

Disposta l’autopsia della 79enne
investita sulle strisce pedonali a Presezzo

La Procura di Bergamo ha disposto l’autopsia di Maria Laura Veraldi, la settantanovenne di Presezzo investita sulle strisce pedonali il 9 gennaio 2020 e morta l’8 marzo.

Dopo una lunga attesa, comprensibilmente legata all’emergenza coronavirus che ha colpito soprattutto la Lombardia, la Procura di Bergamo, accogliendo le istanze delle due figlie supportate da Studio3A-Valore S.p.A., ha disposto l’autopsia sulla salma di Maria Laura Veraldi, la settantanovenne di Presezzo investita da un’auto mentre attraversava la strada sulle strisce pedonali nel suo paese, il 9 gennaio 2020, con gravissime conseguenze, e deceduta l’8 marzo dopo due mesi di ricovero in tre diverse strutture.

Il Pubblico Ministero titolare del relativo procedimento penale, il dott. Antonio Pansa, ha iscritto nel registro degli indagati l’automobilista di 45 anni, di Mozzo, che ha travolto l’anziana, e con atto del 10 aprile ha incaricato quale proprio consulente tecnico medico legale il dott. Matteo Marchesi, di Bergamo, che procederà con l’esame autoptico, fondamentale per stabilire le esatte cause del decesso, giovedì 16 aprile, alle ore 11, nella camera mortuaria dell’ospedale Papa Giovanni XXIII: alle operazioni peritali parteciperà anche il dott. Marco Filippo Scaglione, di Milano, medico legale di parte per la famiglia della vittima messo a disposizione da Studio3A.

Il tragico sinistro è accaduto poco prima delle 10 del mattino a Presezzo in via Vittorio Veneto, tratto della Strada Provinciale 166, all’altezza del civico 1059: in quel momento le condizioni di guida erano ottimali, clima sereno, visibilità buona, fondo stradale asciutto. La signora, totalmente autosufficiente, è stata investita mentre attraversava la strada regolarmente sulle strisce pedonali da una Hyundai Tucson condotta appunto dal quarantacinquenne di Mozzo, è stata caricata sul cofano e infine sbalzata a diversi metri di distanza, rovinando sull’asfalto: sul posto per i rilievi sono intervenuti gli agenti della polizia locale di Presezzo.

La donna è stata trasportata in gravi condizioni all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove le hanno riscontrato fratture plurime (in particolare, all’ulna, al bacino e al coccige) ed emorragie interne e dov’è rimasta ricoverata per più di un mese. Sembrava potesse farcela, l’11 febbraio è stata trasferita all’istituto della Fondazione Gusmini di Vertova per iniziare la riabilitazione, ma purtroppo sono subentrate delle complicazioni e le sue condizioni si sono aggravate. E non l’ha certo aiutata la terribile notizia che le figlie hanno dovuto darle il 22 febbraio, quella della morte per problemi respiratori del marito Andrea Grignani, di 86 anni: per la signora Maria Laura, rimasta cosciente fino quasi alla fine, è stato un colpo durissimo, così come l’impossibilità di dare l’ultimo saluto al consorte. Sta di fatto che una settimana dopo, il 29 febbraio, la paziente è stata condotta e ricoverata all’ospedale Locatelli di Piario, dove però la situazione è precipitata e l’8 marzo l’anziana è spirata.

Le figlie della vittima, Francesca e Stefania, sconvolte per la perdita di entrambi i genitori in pochi giorni, per essere assistite, fare piena luce sui fatti e ottenere giustizia, attraverso l’area manager Riccardo Vizzi, si sono affidate a Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini, che si è subito attivato per acquisire tutti i verbali relativi al sinistro e la documentazione clinica delle degenze e che, soprattutto, ha sollecitato alla Procura la necessità, pur nella difficile situazione del momento, di procedere con l’esame autoptico per fugare ogni dubbio circa lo stretto nesso di causa tra i gravissimi traumi riportati in seguito all’incidente e il decesso. Richiesta che adesso ha finalmente trovato riscontro, il che consentirà anche, dopo l’autopsia, di dare una degna sepoltura all’anziana.


© RIPRODUZIONE RISERVATA