«Charles l’erede di Schumacher» Festa per i 300 fans del club di Caprino

«Charles l’erede di Schumacher»
Festa per i 300 fans del club di Caprino

Il club di Caprino, più di 300 soci presenti a Monza. Il presidente Magni:«Un trionfo così ci ripaga dei momenti bui vissuti».

Un trionfo. Un paio d’ore dopo la fine del Gran premio d’Italia, l’emozione del clan di Caprino - ancora piantato all’interno dell’Autodromo di Monza - è palpabile: Charles Leclerc ha sfatato un tabù che durava da quasi un decennio e si torna a respirare aria di grande Ferrari.

Il presidente Paolo Magni e il suo predecessore Giulio Carissimi sono su di giri: «Da tempo non vivevamo una giornata come questa. Un trionfo del genere, in casa, ci ripaga dei momenti bui vissuti qualche mese fa. Abbiamo azzeccato tutto: è una vittoria meritatissima. Si capiva che sarebbe stata una giornata speciale, visto che da tempo non vedevamo un tale entusiasmo sugli spalti: la vittoria di Spa ha caricato al massimo i tifosi e oggi è arrivato questo capolavoro», spiega Magni, numero uno del Ferrari Club Caprino Bergamasco, uno dei principali circoli mondiali di tifosi della rossa.

Magni guarda al futuro con ottimismo: «Questo Leclerc è l’erede di Schumacher: bravo, freddo e calcolatore. La ripartenza di questo finale di stagione è la base per un 2020 che vogliamo vivere da protagonisti». Gli fa eco Carissimi: «Una goduria immensa: ho visto tanta gente in lacrime per la gioia. Oggi possiamo dire che è nata una stella: lo sostengo dai tempi delle Formula 3, ma ora c’è la conferma, Leclerc è un grandissimo. Peccato solo per Vettel, che ha fatto un errore da principiante, forse per la troppa pressione», spiega il presidente onorario.

La tre giorni brianzola, per il Ferrari Club Caprino, è stata una collezione di sorrisi: oltre trecento soci presenti e una bella sorpresa durante le ore di gestione della tribuna riservata ai disabili. Mattia Binotto, team principal del Cavallino Rampante, ha risposto alla chiamata, presentandosi per incontrare i ragazzi e autografare il grande scudo Ferrari del club di Caprino, sventolato come sempre sotto al podio dopo la gara. Questa volta con uno stato d’animo diverso.n 


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