Raddoppio Ponte-Curno-Bergamo Inizia l’iter per le aree da espropriare

Raddoppio Ponte-Curno-Bergamo
Inizia l’iter per le aree da espropriare

Ci sono 30 giorni di tempo per visionare il progetto e proporre eventuali osservazioni. Le soppressioni dei due passaggi a livello della Trucca e via Moroni saranno in un altro appalto.

Da oggi e per i prossimi 30 giorni è disponibile per la consultazione il progetto definitivo del raddoppio ferroviario Ponte San Pietro-Montello nella parte da Curno a Bergamo, comprensivo della sistemazione dei binari della stazione di Ponte San Pietro e della ridefinizione della viabilità sostitutiva alla soppressione dei passaggi a livello da Bergamo a Montello.

«Il progetto riguarda il territorio di Ambivere, Ponte San Pietro, Mozzo, Treviolo, Curno, Bergamo, Albano Sant’Alessandro, San Paolo d’Argon» spiegano da Rfi. La sola Ambivere è esclusa dagli espropri. In realtà il tracciato complessivo interessa anche Seriate ma non in questa fase: il progetto del raddoppio da Bergamo a Montello non è ancora pronto (e nemmeno ci sono i fondi) e nel Comune dell’hinterland non ci sono passaggi a livello da rimuovere né modifiche alla viabilità. In tutto sono 101 i soggetti coinvolti con Curno (46) e Bergamo (41) che fanno la parte del leone. Nelle pagine 22 e 23 di questo giornale c’è l’elenco dettagliato.

La nuova fermata di Curno

Sempre «entro 30 giorni i proprietari degli immobili coinvolti dagli interventi e ogni altro interessato possono formulare le proprie osservazioni» con le modalità indicate nell’avviso pubblicato da Rfi dove sono anche contenuti i riferimenti di contatto.

Cosa prevede il progetto? Il raddoppio da Bergamo a Curno, perché la presenza del ponte impedisce di arrivare con il doppio binario fino alla stazione di Ponte San Pietro dove è comunque prevista la revisione del piano binari così da renderlo compatibile con una maggiore frequenza dei convogli. Ma anche l’eliminazione dei passaggi a livello di Curno di via Roma e via Fermi, destinati a venire sostituiti in via definitiva rispettivamente da un sottopasso pedonale e uno stradale. In sede di osservazioni alla Via (valutazione d’impatto ambientale) il Comune ha già presentato le sue osservazioni chiedendo anche un miglior impatto estetico dei due manufatti.

Sempre a Curno è prevista la realizzazione di una fermata e a Bergamo l’ampliamento di quella dell’ospedale. Le soppressioni del due passaggi a livello cittadini di via Martin Luther King (Trucca) e via Moroni saranno «a cura di un altro appalto», si legge nella documentazione di Rfi: diversamente il raddoppio non servirebbe granché.

Resta il nodo verso Montello

Nell’avviso allegato al progetto Rfi conferma che l’intervento verrà realizzato «con interruzione del traffico ferroviario da Ponte San Pietro a Bergamo». Una prospettiva già emersa nel corso di una seduta della V Commissione consiliare della regione, lo scorso novembre: in quell’occasione Rfi aveva comunicato anche la nuova tempistica dei lavori alla luce dell’emergenza Covid. E non solo.

Il ritardo maturato sull’iter autorizzativo è di 9 mesi, il che ha comportato un consistente slittamento in avanti delle varie fasi. Se in prima battuta l’avvio dei lavori era previsto per giugno di quest’anno, ora il termine indicato è marzo 2022. In mezzo ci sta il completamento delle varie fasi burocratiche e autorizzative, atteso per settembre, e la gara nei mesi successivi.

Il cantiere vero e proprio dovrebbe invece durare due anni e mezzo ed è in questo lasso di tempo che il servizio ferroviario si interromperà con modalità e tempistiche ancora da definire. Per dicembre 2024 il raddoppio fino a Curno dovrebbe essere pronto, ma il condizionale è come sempre d’obbligo considerando il tipo di opera e il fatto che insista anche su zone fortemente urbanizzate.

Il costo complessivo del raddoppio da Ponte (che poi è in realtà Curno, come ampiamente visto) a Montello ammonta a 300 milioni: 170 sono già disponibili e verranno impiegati per questa prima tranche dei lavori. I secondi sono ancora tutti da trovare: verso est si procederà intanto alla rimozione dei passaggi a livello di Albano Sant’Alessandro e Montello, nell’attesa che qualcosa si metta in moto. Di certo la linea verrà potenziata almeno fino a Boccaleone nell’ambito della realizzazione del collegamento con l’aeroporto che vedrà partire i cantieri (pure lui) a marzo 2022: del resto per ora non v’è certezza.


d.nikpalj
Dino Nikpalj

Curioso di tutto ed esperto di niente. Classe 1968 (ohibò…), maturità tecnica e studi in Giurisprudenza, lavora a L’Eco di Bergamo dal novembre 1997. Vicecaporedattore dal 2014, è stato inviato e per tre anni ha guidato la redazione web. Scrive di cronaca, politica, trasporti e Atalanta, della quale è tifosissimo. Ha da sempre una passionaccia per il calcio inglese in tutte le sue forme e categorie, una spiccata simpatia per il Manchester City e una fornitissima biblioteca, anche di storie di calcio. Che prova a raccontare su Corner.

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