La notte prima degli esami

La notte prima degli esami

La società della comunicazione è letteralmente circondata dalle bufale, che una volta si fermavano dentro il perimetro dei bar ma adesso - approfittando delle autostrade digitali - arrivano facilmente su ogni computer.

Nei giorni che preludono gli esami di maturità ne circolano in particolare tre: un ragazzo su sette è convinto di poter trovare sul web le tracce degli scritti, uno su sei è sicuro che la polizia postale controlli i telefonini per verificare se sta copiando, uno su otto pensa che la scuola sarà schermata per impedire ai maturandi di collegarsi a Internet. La grande psicosi si impadronisce dei nostri ragazzi, quindi è bene rassicurarli: nessuno prepara loro trappole, semplicemente saranno chiamati a rispettare le solite regole di convivenza civile e di buonsenso. Lo stress della maturità è già di per sé fastidioso, non c’è quindi bisogno di aumentarlo con leggende metropolitane da Cinecittà. E con il rischio di buttare via soldi alla ricerca del foglietto giusto.

La ricerca svolta dalla Polizia e da Skuola.net ci fa sapere che quasi la metà dei ragazzi (il 47%) alle prese con l’esame teme di poter essere letteralmente perquisito dai docenti di commissione, cosa del tutto impossibile anche perché fuorilegge. Così, chi s’affida al web per trovare la soluzione a tutti i suoi problemi scolastici, oltre a non concentrarsi perde anche tempo prezioso la notte prima degli esami. L’ultimo consiglio è quello più importante: il 37% dei ragazzi è convinto che non costituisca reato ricevere le soluzioni delle tracce dall’esterno mentre la prova è in pieno svolgimento. Ecco, anche questa è una bufala. E chi dovesse essere sorpreso in flagrante avrà tutta l’estate per pentirsene.


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Giorgio Gandola Direttore de L'Eco di Bergamo

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