Lettera dall’aldilà
Piero Macchi

Lettera dall’aldilà

Una lettera dall’Aldilà. È arrivata a Natale ai 280 dipendenti della Enoplastic di Bodio Lomnago in provincia di Varese. Dentro c’erano la ricevuta di accredito di un bonus e un foglio scritto che ne spiegava il senso.

Mittente, Piero Macchi, il titolare dell’azienda di etichette e tappi per vino leader nel mondo con filiali negli Usa, in Spagna, in Australia e in Nuova Zelanda. «Con quel gesto ha voluto ringraziare non solo l’individuo - ha spiegato la moglie Carla - ma l’intera squadra perché le imprese non sono solo muri e macchinari, sono soprattutto uomini e donne che ci credono». Un milione e mezzo di euro di bonus suddiviso con meticolosa programmazione: duemila euro ai più giovani, a salire fino a diecimila alle colonne dell’azienda. E ad alcuni compagni di strada con una famiglia particolarmente bisognosa anche di più.

Piero Macchi è morto tre mesi fa a 87 anni, portato via da una malattia. Quando ha saputo che questo Natale non avrebbe potuto stringere la mano ai suoi ragazzi, ha disposto questo augurio. E l’ha fatto accompagnare da un brano di Luigi Einaudi: «Migliaia di individui lavorano, producono, risparmiano nonostante tutto ciò che noi possiamo inventare per molestarli, incepparli, scoraggiarli. È la vocazione naturale che li spinge, non soltanto la sete di denaro. Il gusto, l’orgoglio di vedere la propria azienda prosperare, acquistare credito, ispirare fiducia a clientele sempre più vaste, costituiscono una molla di progresso altrettanto potente che il guadagno». Siamo sicuri che dalle nostre parti più di un imprenditore abbia compiuto lo stesso gesto in silenzio, consapevole che le persone fanno sempre la differenza. Terra lombarda, stesso cielo, stessi sogni. E un identico orgoglio nel condividere la piccola storia di un grande gesto.


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Giorgio Gandola Direttore de L'Eco di Bergamo

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