Venerdì 12 Marzo 2010

Elettrica o no?
Ginevra ne discute

Elettrico o non elettrico? Al Salone dell'Auto di Ginevra, aperto fino a metà mese, sono diverse e articolate le posizioni sull'auto elettrica, parte del nuovo corso ambientalista con cui tutti i produttori automobilistici, e i relativi centri di ricerca, si stanno diversamente confrontando.

Ci sono i fautori totali come Renault-Nissan, il cui numero uno Carlos Ghosn ha previsto che si andrà incontro «molto velocemente» a una carenza di offerta di auto elettriche, o Pininfarina, che con Vincent Bolloré spinge l'acceleratore sulla «Bluecar» con cui punta a 10 mila ordini, con 8 mila già pervenuti.

Più prudente Fiat: secondo l'amministratore delegato Sergio Marchionne, non essendo l'auto elettrica «la soluzione del problema della mobilità», è destinata ad avere «un mercato circoscritto». Con ciò, ha sottolineato il presidente Luca Cordero di Montezemolo, il Lingotto non resterà fuori dalla corsa alla batteria, cui prenderà parte «con delle sinergie, grazie all'accordo con Chrysler».

Le strategie per l'ambiente di Fiat, marchio che per la terza volta consecutiva ha registrato quest'anno il valore medio più basso di emissioni di anidride carbonica sulle auto vendute nel 2009, puntano soprattutto su tecnologie che consentano di limitare consumi ed emissioni, come avviene con il nuovo motore bicilindrico che a Ginevra ha debuttato sulla 500, oltre che sul metano, «il carburante più ecologico ed economico oggi in commercio».

Ibrida la posizione di Ferrari, che con la vettura laboratorio 599 Hy-Kers, verde anche nel colore, guarda alla futura generazione di motori, che combineranno le caratteristiche tradizionali di Maranello con il rispetto delle normative in materia di emissioni, che potranno nei prossimi anni limitare la circolazione delle auto sportive nelle città europee ed americane.

La risposta dei tecnici di Maranello è appunto nel motore ibrido, con la parte elettrica che renderà le auto del Cavallino a prova di nuovi limiti urbani e quindi libere di circolare in città anche con normative più strette. Come effetto complessivo, nel ciclo combinato (urbano ed extra), la Ferrari Hy-Kers è in grado di abbattere del 35% le emissioni di anidride carbonica.

Proprio per queste caratteristiche, se le soluzioni allo studio per la vettura-laboratorio si concretizzeranno in produzione, si arriverà, non prima dei prossimi tre anni, a una vera e propria nuova generazione di Ferrari, per cui l'ibrido non sarà di serie su tutti i modelli.

Al Salone di Ginevra Ferrari ha presentato anche la Ferrari California con il sistema optional «stop & start», che spegne automaticamente il motore nelle fermate brevi, consentendo di abbattere nel ciclo combinato i consumi e le relative emissioni di Co2 del 6%.

m.sanfilippo

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