Dacia più completa e premia lo sport

Dacia più completa
e premia lo sport

Dacia dal low cost a una brand giovane che conquista il mercato. Ispirandosi al successo di Sandero Stepway, che in Italia rappresenta ben il 54% delle vendite del modello, Dacia ha recentemente rinnovato e arricchito ulteriormente la sua gamma.

In particolare, con il lancio della versione Stepway anche su Lodgy e Dokker, il marchio del gruppo Renault raggiunge l’intento di soddisfare le esigenze di una clientela alla ricerca di un’auto comoda e funzionale, che non rinuncia tuttavia ad uno stile deciso e audace, tipico dell’universo dei crossover. Con la nuova proposta la monovolume Lodgy e il multispazio Dokker, i due modelli a vocazione più familiare del brand, mostrano ora il lato più outdoor del loro carattere.

Lodgy Stepway e Dokker Stepway sono disponibili in cinque tinte carrozzeria, in particolare: la tinta metallizzata Blu Azzurite (esclusiva per la versione Stepway), tre tinte metallizzate (Grigio Platino, Grigio Cometa e Nero Nacré) e la tinta opaca Bianco Ghiaccio. Anche gli interni sono caratterizzati da dettagli e personalizzazioni specifiche, in particolare dispongono di sellerie specifiche con ricami ed rifiniture blu.

Un interno Dacia

Un interno Dacia

D’altra parte l’attenzione di Dacia al contesto socio-economico, e conseguentemente alle mutevoli esigenze della propria clientela, ha contribuito al successo commerciale anche nei tempi di crisi. Infatti, ispirandosi ad alcuni valori fondamentali che accomunano i clienti Dacia - come la voglia di libertà negli spostamenti - l’offerta è stata continuamente rinnovata con la proposta di nuovi modelli, versioni e motorizzazioni.

Ma Dacia guarda e sostiene anche altri mondi. La squadra trentina dell’Asd Pallamano Rovereto è la prima vincitrice di «Dacia Sponsor Day-The Split», l’inedita iniziativa di Dacia e Udinese, patrocinata dal Coni, pensata per regalare visibilità a storie sportive che meritano di essere raccontate. I ragazzi della Pallamano Rovereto hanno alle spalle già due promozioni nella massima serie (in A2 nel 2009 e in A1 nel 2011) ma hanno dovuto rinunciare nella stagione 2013/2014 per problemi di natura economica, tornando in serie B. Questa è una storia di successi, raggiunti con spirito volitivo e impegno ma anche con costose rinunce. E di vittorie entusiasmanti, conquistate sul campo, ma anche di campionati negati, sfuggiti di mano per cause che nulla hanno a che fare con lo sport giocato.

Francesco Fontana Giusti, direttore Comunicazione & Immagine Renault Italia, con Andrea Stramaccioni, allenatore dell’Udinese e tre hostess

Francesco Fontana Giusti, direttore Comunicazione & Immagine Renault Italia, con Andrea Stramaccioni, allenatore dell’Udinese e tre hostess

Ma dopo l’addio alla serie A di Pallamano, la squadra trentina diventa inedita protagonista di un’altra serie A. In occasione dell’incontro di sabato 25 aprile 2015 tra Udinese e Milan, infatti, capitan Di Natale e compagni sono scesi in campo con una maglia speciale: metà con i tradizionali colori dei friulani, l’altra metà con il rossoblù dell’Asd Pallamano Rovereto Vallagarina. La società sportiva trentina, infatti, è la prima delle tre squadre vincitrici dell’iniziativa lanciata da Dacia, main sponsor di Udinese, per premiare quell’Italia sportiva poco nota che, con spirito di sacrificio e dedizione, si distingue nella propria disciplina. Un modo per regalare un palcoscenico speciale a realtà che, lontano dai riflettori, alimentano giorno dopo giorno il motore dello sport italiano.

«Siamo felici - afferma Francesco Fontana Giusti, direttore Comunicazione & Immagine Renault Italia - di aver dato a piccole società sportive fino ad oggi sconosciute al grande pubblico l’opportunità di conquistare le luci della ribalta ed emergere grazie all’iniziativa Dacia “Sponsor Da -The Split”. Nelle prossime tre partite in casa sulle maglie dei giocatori dell’Udinese appariranno i colori di ciascuna delle tre squadre vincitrici, cosa che regalerà loro una visibilità nazionale fino ad oggi insperata. Ci auguriamo che quest’opportunità, unica nel suo genere, consenta loro di accrescere la loro notorietà, com’è stato per Dacia negli ultimi anni».

D. V.


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