Giovedì 27 Marzo 2014

Nuova Peugeot 308

Arriva la «familiare»

La Peugeot 308 SW

Peugeot completa la gamma della nuova 308 con la versione station wagon. Come la berlina, la nuova 308 SW è stata ripensata integralmente, tanto che del precedente modello riprende soltanto il nome.

Infatti è stata realizzata sulla nuova piattaforma modulare EMP2 che garantisce un alleggerimento della struttura e una maggiore efficacia dinamica con 140 kg “risparmiati” rispetto alla generazione precedente.

La nuova 308 «familiare» eredita tutte le qualità che stanno decretando il successo della berlina, a partire dal design dinamico, slanciato, elegante e sportivo, agli interni innovativi, con il suo i-Cockpit, moderno ed essenziale, dal volante ridotto, il quadro strumenti in posizione rialzata e il touchscreen da 9,7” per offrire al guidatore e ai passeggeri un ambiente più confortevole e delle sensazioni inedite. La qualità è evidente nella cura prestata a ogni dettaglio con l’obiettivo di posizionare l’auto al livello dei migliori competitor e confermare la crescita all’interno della gamma del marchio transalpino.

Tutto questo si traduce in una «Driving experience» dove la qualità di guida si colloca nel mondo delle berline. A questo salto di qualità si aggiungono le caratteristiche peculiari della SW. Le sue dimensioni sono generose: la lunghezza di 4,58 m e l’altezza di 1,47m permettono di soddisfare una clientela abituata a volume, abitabilità, modularità, praticità. Con un volume di 610 dm3 (VDA 210), il bagagliaio è al livello delle migliori proposte del segmento. I sedili si ribaltando direttamente dal bagagliaio con un semplice gesto permettendo di accedere ad un pavimento perfettamente piatto.

Disponibili fin dal lancio, le motorizzazioni Euro 6 benzina e diesel assicurano prestazioni notevoli. Una versione BlueHDi, che emette soltanto 85g di CO2 per km, stabilisce il nuovo record del segmento. Prodotta a Sochaux, la nuova Peugeot 308 SW è equipaggiata con gruppi motopropulsori prodotti nei siti francesi di Trémery e di Douvrin.

Daniele Vaninetti

© riproduzione riservata