Volkswagen Polo Gti sempre più sportiva

Volkswagen Polo Gti
sempre più sportiva

GTI: tre lettere per due riferimenti nel mondo delle quattroruote: la Golf GTI e la Polo GTI. Nel 2013 Volkswagen ha presentato la Golf GTI nella sua versione più recente; adesso, in anteprima mondiale al Salone dell’Automobile di Parigi 2014, ha fatto il suo debutto l’ultima generazione della sorella più compatta, ma sempre potente: la Polo GTI.

Il nuovo modello è equipaggiato con un motore 1.8 TSI da 192 cv, 12 in più rispetto alla versione precedente (1.4 TSI). Il livello prestazionale si avvicina a quello della Polo di serie più potente di tutti i tempi, la Polo R WRC, versione stradale della Polo che nel 2013 ha permesso alla Volkswagen Motorsport di vincere il Campionato mondiale Rally all’esordio, un successo che è stato replicato anche nella stagione in corso.

La nuova vettura raggiunge una velocità massima di 236 km/h, solo 7 km/h in meno della best-seller Polo R WRC 220 CV, e con entrambi i tipi di cambio accelera da 0 a 100 km/h in 6,7 secondi, riducendo il distacco rispetto alla Polo R WRC di appena 0,3 secondi.

Nuova Volkswagen Polo GTI

Nuova Volkswagen Polo GTI

Sul fronte dell’efficienza, la nuova Polo GTI ha consumi dichiarati di 5,6 l/100 km (equivalenti a 129 g/km di CO2) con il cambio DSG a 7 rapporti oppure di 6,0 litri (139 g/km di CO2) nel caso della versione con cambio manuale a 6 rapporti; in questo ambito la Polo R WRC (7,5 l/100 km) non può che arrivare seconda. La Polo GTI presentata a Parigi è inequivocabilmente l’ammiraglia sportiva della gamma, in entrambe le versioni a tre e a cinque porte. Il look dinamico è sottolineato dai nuovi paraurti e dagli elementi tipicamente GTI quali cerchi specifici, inserti rossi nella calandra e assetto sportivo abbassato di serie. Per la prima volta la vettura può essere dotata a richiesta di fari con tecnologia LED per anabbaglianti e abbaglianti; in questo caso anche le luci di marcia diurne sono a LED.

Le particolarità tipiche di una Polo GTI comprendono la caratteristica struttura a nido d’ape della calandra e la tipica linea rossa che ora prosegue fino ai fari. La struttura a nido d’ape caratterizza anche la griglia di nuova concezione della presa d’aria inferiore, notevolmente più grande e affiancata dai fendinebbia di serie (con luci di svolta incluse) e dai cosiddetti splitter (spoiler come quelli impiegati nelle competizioni automobilistiche). Le linee sportive caratterizzano anche le fiancate e la parte posteriore. Decisamente pronunciati sono i listelli battitacco che, insieme alle pinze freno rosse e ai nuovi cerchi da 17 pollic, conferiscono alla Polo GTI un tocco di sportività in più. Nella parte posteriore questo look dinamico è ripreso dallo spoiler sul tetto, dai gruppi ottici in colore rosso scuro, dal diffusore nero e dal terminale di scarico sul lato sinistro. «Last but not least» le scritte GTI, immancabili sia nel posteriore sia nella calandra, nonché sul parafango di questa Polo.

Il rosso GTI caratterizza anche le rifiniture dell’abitacolo. Per esempio le cuciture in contrasto sul volante sportivo a tre razze rivestito in pelle ripreso dalla Golf GTI, sono presenti anche su leva del cambio e leva del freno a mano. I sedili profilati modello Karo fanno parte dell’equipaggiamento di serie della GTI già dal 1976, anno di nascita della prima icona sportiva, la Golf, con questa sigla. L’ambiente dinamico ed elegante è completato da un bracciolo centrale anteriore (con scomparto portaoggetti), da una strumentazione nel design GTI, dal padiglione rivestito in nero e dalla pedaliera look alluminio. L’equipaggiamento di serie è stato arricchito, tra l’altro, dall’illuminazione del vano piedi, dal sistema di riconoscimento della stanchezza del guidatore, dall’indicatore multifunzione Plus, sistema di infotainment Composition Touch, dal sistema di assistenza al parcheggio (anteriore e posteriore), dagli ugelli lavavetro riscaldabili anteriori e impianto tergilavafari. Di nuova concezione anche i sistemi radio e di radio-navigazione

Sulla nuova Polo GTI viene montato un quattro cilindri 192 CV della serie EA888 con cilindrata pari a 1.798 cm3. Eroga la sua massima potenza tra 4.200 e 6.200 giri nella versione con cambio manuale a 6 rapporti e tra 5.400 e 6.200 giri nella versione con cambio DSG a 7 rapporti. Questa differenza di carattere tecnico, dovuta ai diversi parametri costruttivi dei cambi, vale anche per la coppia; infatti la versione DSG sviluppa la coppia massima di 250 Nm tra i 1.300 e i 5.400 giri mentre nella versione con cambio manuale la coppia di 320 Nm è disponibile tra i 1.400 e 4.200 giri; in ogni caso questi diversi valori di coppia non influiscono sulle prestazioni di marcia classiche (velocità massima e accelerazione da 0 a 100 km/h). La versione con cambio manuale è però leggermente più agile in fase di trazione, mentre la versione DSG è più efficiente per quanto riguarda i consumi. In attesa di maggiori dettagli per il mercato italiano, i prezzi in Germania hanno come base di partenza i 22.275 euro della versione con cambio manuale a sei rapporti.

Daniele Vaninetti


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