Momento di grazia e un po’  di fortuna. Tutto meritato

Momento di grazia e un po’
di fortuna. Tutto meritato

«Atalanta numero uno nella corsa all’ Europa League», ha sentenziato il telecronista di Sky durante gli ultimi minuti di partita e dopo il fischio finale che ha decretato la vittoria sul Torino. È vero, davanti c’ è ancora l’ Inter ma i nerazzurri di Spalletti corrono per la Champions. Atalanta numero uno per la posizione, sesta, rispetto alle rivali - tutte sconfitte alla 15ª di ritorno - nella bagarre per un posto nella seconda competizione europea: scavalcato il Milan (ora a -1), staccate la Fiorentina e la Sampdoria (che scivolano a -4). Atalanta numero uno per la condizione psicofisica.

E numero uno per l’ entusiasmo che un successo come quello di ieri conferisce allo sprint di primavera. È il giusto premio alla maturità e alla pazienza. Se riavvolgiamo il nastro, l’ inattesa sconfitta con la Doria poteva avere l’ effetto di una mazzata, invece l’ Atalanta ha ripreso a carburare come un diesel contro Spal e Inter (due pareggi), ha cambiato marcia con il successo di Benevento e ieri ha piazzato uno scatto che, sotto il primo (esagerato) caldo di stagione, potrebbe stroncare la rincorsa delle concorrenti. Mentre lo stesso Torino, ora a -8 da Gomez e compagni, dice virtualmente addio alle speranze europee. Tutto adesso gira come meglio non si poteva chiedere. E gara dopo gara sale alla ribalta di prepotenza la stella di Barrow, anche ieri spina nel fianco della difesa avversaria di turno. La sua vivacità sembra quasi sopperire all’ assenza di un giocatore di classe come Ilicic. C’ è sempre una freccia ben appuntita nell’ arco di Gasperini. Tutta l’ Atalanta oggi è una freccia orobica che invece di scendere verso un’ estate al mare sale a centrare un bersaglio di prestigio come la seconda Europa League di fila.

Non ci sfiora neppure il timore che la squadra si faccia tradire dall’ euforia nell’ ormai breve cammino che resta (quattro partite: Genoa in casa, Lazio all’ Olimpico, Milan a Bergamo e Cagliari in trasferta). L’ Atalanta di Gasperini alla sua seconda stagione vanta più esperienza e consapevolezza: non si è mai disunita, non ha mai perso il controllo della situazione, ha sempre superato in fretta i momenti difficili. Il destino è nelle sue mani.

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