La Moretti di Comun Nuovo birra ufficiale di Expo 2015

La Moretti di Comun Nuovo
birra ufficiale di Expo 2015

La Birra Moretti (Gruppo Heineken) prodotta nello stabilimento di Comun Nuovo sarà la «official beer partner» di Expo 2015 , mentre la società di distribuzione «Partesa», sempre di Heineken, sarà la «official beverages distributor».

La Bottega Birra Moretti a Expo (una terrazza panoramica alta sei metri, tutta in legno e rame) e le ultime statistiche sulla produzione sono state presentate in una conferenza stampa nello stabilimento di Comun Nuovo (il più vasto birrificio d’Italia) dall’amministratore delegato di Heineken Italia Edwin Botterman, dal direttore della comunicazione e affari istituzionali Alfredo Pratolongo e dal direttore dello stabilimento bergamasco Giovanni Sorce.

Da sinistra, Alfredo Pratolongo, Edwin Botterman, Giovanni Sorce.

Da sinistra, Alfredo Pratolongo, Edwin Botterman, Giovanni Sorce.

Heineken è presente in Italia da circa 40 anni ed oggi può contare su quattro stabilimenti: a Comun Nuovo, a Pollein in Val d’Aosta, a Assemini in Sardegna e a Massafra in Puglia. È firmato Heineken il 29 per cento del mercato italiano di birra. Il fatturato 2014 è stato di 943 milioni di euro. Birra Moretti è senza dubbio la numero uno con i suoi 2 milioni di ettolitri prodotti e consumati in Italia. Per questo è stata scelta per l’Expo ma – come è stato ricordato – i consumi di birra in Italia sono stazionari da anni, quindi Heineken si presenta all’Expo con prodotti innovativi firmati Birra Moretti, cercando di anticipare i trend emergenti e con la volontà di incrementare i consumi.

Sono undici le tipologie di birra che si potranno degustare e acquistare nella Bottega Moretti all’Expo: accanto a Birra Moretti Ricetta Originale e alle birre speciali La Rossa, Doppio Malto e Baffo d’Oro (la prima birra in Italia fatta “col sole”, grazie ai 3.984 pannelli fotovoltaici installati sullo stabilimento di Comun Nuovo), saranno in degustazione anche le novità di quest’anno: Birra Moretti Le Regionali (alla Friulana, alla Siciliana, alla Piemontese e alla Toscana) e Birra Moretti Radler (classica al Limone, presentata nel 2014, e le nuove Chinotto e Gazzosa).

L'attore fiorentino Orso Maria Guerrini che negli spot impersona Baffo Moretti

L'attore fiorentino Orso Maria Guerrini che negli spot impersona Baffo Moretti

Birra Moretti caratterizza la propria leadership promuovendo, da tempo, un percorso volto a diffondere in Italia una nuova cultura della birra, un consumo intelligente, oltre che responsabile, e investendo quote importanti del proprio fatturato in attività di ricerca e sviluppo.

Il Gruppo Heineken rivendica anche di essere stato capofila nell’avvicinare il mondo della ristorazione alla birra, interessando grandi chef e abbinando la birra ai loro piatti. Non per nulla a Comun Nuovo è stato invitato a cucinare per i giornalisti il tristellato ristorante Da Vittorio. E per fare appeal è intervenuto anche l’attore fiorentino Orso Maria Guerrini, in arte Baffo Moretti, arcinoto per aver dato viso, cappello e baffi negli spot televisivi di Birra Moretti.

Il birrificio di Comun Nuovo ha una capacità produttiva annua di 2,4 milioni di ettolitri, il che equivale a qualcosa come 400 milioni di bottiglie nei vari formati e a 1,5 milioni di fusti.

Grazie alla realizzazione di un impianto che permette di riutilizzare le acque di raffreddamento, è stato possibile ridurre del 40% i consumi idrici del birrificio: un risparmio equivalente a circa 960 milioni di litri all’anno (pari al consumo medio di 4.800 famiglie). La breve distanza (solo 57 km) che divide Comun Nuovo e il sito di Expo Milano 2015 consentirà l’approvvigionamento di Birra Moretti, consegnata da Partesa, in tempi molto rapidi e in una logica a Km 0. Ma non è tutto: l’installazione all’interno della Bottega Birra Moretti a Expo dell’impianto d’avanguardia denominato Cellar Beer System, un tank da mille litri in grado di spillare senza aggiunta di Co2, consentirà al pubblico di degustare Birra Moretti Ricetta Originale fresca, appena prodotta.

È l’intera filiera produttiva – sostengono alla Heineken - a essere sostenibile a livello integrato. Questo garantisce non solo la bontà, la fragranza e la qualità dei prodotti immessi sul mercato, ma anche il rispetto e lo sviluppo del territorio di riferimento.


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