Dragon Ball FighterZ Una perfetta onda energetica
giochi (Foto by Fabiana Tinaglia)

Dragon Ball FighterZ
Una perfetta onda energetica

Il nuovo tie-in di Goku e compagni avrà rispettato le grandi aspettative dei milioni di fan in tutto il mondo? Venite a scoprirlo con la nostra recensione.

Quando si tratta della trasposizione di un manga/anime globale come Dragon Ball il rischio di trovarsi di fronte ad un prodotto mediocre, che non rispecchi le aspettative dei milioni di fan in tutto il mondo, è sempre molto alto. Fortuna vuole che il tie-in di Goku e compagni, Dragon Ball FighterZ, picchiaduro bidimensionale old school, sia stato affidato ad un team che vanta un curriculum di spessore e dalla grande esperienza nei fighting game: Arc System Works (Guilty Gear, BlazeBlue e Double Dragon). Che sia bastato o meno lo scopriremo nelle prossime righe. Mentre in tv danno la nuova serie Dragon Ball Super, che sta provando a far dimenticare quel mai (giustamente) apprezzato Dragon Ball GT, su Xbox One, PS4 e PC ci si può cimentare nelle battaglie dei Super Sayan con la stessa spettacolarità ed esagerazione del cartone animato. E nella nostra recensione partiamo proprio dalla grande cura riposta dagli sviluppatori giapponesi di Arc System nell’aspetto grafico. Senza esagerare, una partita di Dragon Ball FighterZ può essere paragonata agli scontri che si possono apprezzare nel cartone animato, in certi frangenti persino meglio, talmente è stata alta la cura nei dettagli da parte di Arc System. Dall’onda energetica ad ogni singola movenza è stata ricostruita con grande minuzia di particolari e una fluidità impressionante. Stesso trattamento riservato anche al comparto sonoro, con la presenza del doppiaggio originale giapponese. Una vera chicca per i fan di vecchia data.

E il combat system? A dispetto della maggior parte dei picchiaduro bidimensionali vecchia scuola, Dragon Ball FighterZ è un prodotto accessibile e che anche ai giocatori meno esperti permetterà di compiere combinazioni e super mosse di cui il Genio delle Tartarughe di Mare andrebbe certamente fiero. Quindi Dragon Ball FighterZ è facile? Assolutamente no, anzi. Ma spieghiamo bene come funziona il sistema di combattimento. Il nuovo pargolo firmato Arc System si basa su una meccanica di combo semplificate a tre livelli: leggera, media e forte, con la possibilità di concatenarle ad attacchi base senza soluzione di continuità e dando quindi origine a scontri visivamente davvero devastanti. A rendere gli incontri più strategici e stimolanti anche le Sette Sfere del Drago, che è possibile scovare ed evocare durante i combattimenti in base a suon di combinazioni e mosse speciali. E una volta sbloccate tutte e sette sfere che succede? Il giocatore può scegliere fra tre desideri: incrementare la potenza di attacco, recuperare l’energia vitale oppure resuscitare un compagno.

Un compagno? Ebbene sì, Dragon Ball FighterZ – ispirandosi alla formula della serie Marvel vs Campcom – permette al giocatore di scegliere una squadra composta da tre combattenti, e buona parte delle meccaniche sono quindi legate al combattimento in team, ad esempio, con la possibilità di chiamare in campo l’intervento di uno degli altri due “compagni di botte” per proseguire una super mossa o effettuare un cambio. Tornando al combat system in senso stretto, se è vero che le mosse speciali possono essere eseguite con combinazioni molto semplificate rispetto ad altri picchiaduro come Street Fighter (per citarne uno a caso) - motivo per cui alcuni puristi hanno storto il naso – dopo poche ore di gioco ci si accorgerà di quanto Dragon Ball FighterZ sia in realtà pensato anche per i giocatori più esperti. La discriminante fra il Super Sayan della domenica e il giocatore hardcore è il ritmo: per alzare l’asticella, in Dragon Ball Fighterz è infatti decisamente più importante la velocità con cui si concatenano le combinazioni e gli attacchi rispetto ai tecnicismi e alla precisione nella pressione dei tasti. Un fighting game accessibile ma con una gestione del ritmo dei combattimenti profonda e molto diversa in base al tipo di giocatore.

Potremmo dire – senza mezzi termini – che Dragon Ball FighterZ è uno dei migliori videogiochi di Goku e compagnia cantante mai realizzato nella storia. Non solo gameplay e tecnica ci hanno impressionato: molto bene anche i contenuti. Il giocatore si trova infatti di fronte un ventaglio di possibilità davvero ampio e ben diversificato: modalità arcade, battaglia locale dove sfidare amici e parenti (anche mini-tornei), una completissima modalità allenamento; modalità storia longeva e composta da ben tre archi narrativi, una ricca componente online (Incontro Mondiale, Arena e Incontro sul Ring) e una sezione dedicata alla personalizzazioni estetiche.

Per quanto riguarda la modalità storia – pur longeva e con tante (ma non troppe) cut-scene ben realizzate e recitate – soffre di un livello di sfida davvero troppo basso e una narrativa decisamente poco entusiasmante ed originale, nonostante a scriverla sia stato lo stesso Akira Toriyama. Si salvano alcuni dialoghi fra i personaggi, ben riusciti e divertenti. Questa volta Goku, Vegeta, Yamcha, Crilin e tutti gli altri si troveranno a dover affrontare Androide numero 21, ex scienziata del Red Ribbon creta per mano del solito dottor Gelo. Se per certi versi lo story mode delude, a fare da contraltare ci pensa la modalità arcade. Nell’arcade il giocatore deve affrontare una sorta di “percorso” rappresentato da una serie di incontri dinamica e che, quindi, cambia in base al grado ottenuto fra un match e l’altro: se in un incontro si ottiene il punteggio A o D, allora lo scontro successivo sarà di quel livello. Completando un percorso con una media pari o superiore ad A in modalità difficile si può sbloccare la versione Super Saiyan God Super Saiyan di Goku e Vegeta

I fan di Dragon Ball che vogliono vestire i panni dei loro beniamini dell’anime/manga hanno trovato una perfetta risposta videoludica con questo nuovo picchiaduro firmato Arc System: gameplay accessibile e al tempo stesso velocissimo, ritmato e profondo, 25 personaggi giocabili ottimamente riprodotti, grafica e sonoro raffinatissimi, tantissimi contenuti e una cura maniacale per i dettagli.

Purtroppo la modalità storia – nonostante ci sia lo zampino di Akira Toriyama – delude un po’ sia per il basso livello di sfida sia per la non esaltante narrativa. Ma nessuno è perfetto e Dragon Ball FighterZ è quanto di meglio un fan del manga possa desiderare in un videogioco dedicato a Goku & Co.

Piattaforma: PlayStation 4, Xbox One e PC
Genere: Picchiaduro a incontri
Sviluppatore: Arc System Works
Distributore: Bandai Namco
PEGI: 12


© RIPRODUZIONE RISERVATA