Anima e salute, i rimedi dei monaci  nella guida in edicola con L’Eco
Il volume in vendita con L’Eco nelle edicole da oggi al 28 febbraio

Anima e salute, i rimedi dei monaci

nella guida in edicola con L’Eco

La sapienza di monaci e frati applicata alla salute è stata raccolta in un volume ricco di regole, indicazioni e medicine naturali per curare il corpo e lo spirito, in edicola da oggi con L’Eco.

«Rimedi dai conventi per il corpo e per l’anima» è il titolo della guida di scienza medica degli antichi monasteri regole di vita, tisane, rimedi e ricette che è in edicola da oggi a sabato 28 febbraio in allegato a L’Eco (4,90 euro + il prezzo del quotidiano).

Nel Medioevo, l’epoca della grande fioritura degli ordini monastici, la scienza medica era in parte fondata su idee preesistenti fin dall’età antica e in parte sostenuta da credenze magico-religiose che vedevano una interazione-commistione tra il corpo, attinente all’area della mortalità e della materialità, e l’anima, che invece era immateriale e immortale. Con la caduta dell’Impero Romano e l’epoca della grande disorganizzazione sociale con i regni barbarici, divennero sempre più importanti i monasteri, veri e propri centri organizzati. I monasteri erano comunità indipendenti, erano inoltre gli unici centri di cultura e formazione, almeno fino a quando non si crearono le scuole laiche imperiali, che comunque ebbero le biblioteche monastiche come esempio e come antagonista principale.

Ogni convento o monastero di un certo riguardo aveva il proprio «orto dei semplici». Si trattava di un orto in cui avveniva la coltivazione delle erbe e delle piante medicinali. Il nome derivava dal latino medioevale, in cui la medicina che aveva come materia medicamentosa appunto questo tipo di vegetali si definiva medicamentum o medicina simplex. Questi vegetali, una volta essiccati in ambiente ben areato, venivano riposti nell’armarium pigmentariorum, ovvero un armadio di legno massiccio, senza vetri, per proteggere i preparati dalla luce. Il monaco addetto a sorvegliare l’orto e alla raccolta dei preparati medicamentosi era il monachus infirmarius, una sorta di figura a metà strada tra il farmacista, il farmacologo e il medico. Tutti i segreti di questi preparati a base di erbe sono contenuti nella guida in vendita con L’Eco.


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