«Quando siete felici, fateci caso» Vi sentite spiriti liberi... e critici?

«Quando siete felici, fateci caso»
Vi sentite spiriti liberi... e critici?

Nelle università americane il «commencement speech» è il discorso ufficiale ai laureandi tenuto al termine dell’anno accademico da una personalità di spicco del mondo della cultura o della politica.

Negli ultimi anni, i discorsi agli studenti di scrittori come David Foster Wallace (Questa è l’acqua) e George Saunders (L’egoismo è inutile) sono diventati grazie al passaparola dei veri e propri oggetti di culto, per gli studenti e non solo.

Questo volume, «Quando siete felici, fateci caso» (edito da Minimum Fax), raccoglie nove discorsi tenuti da Kurt Vonnegut fra il 1978 e il 2004, e si propone come una piccola summa del pensiero di un maestro geniale e irriverente della letteratura del Novecento.

Fra aforismi, ricordi, aneddoti e riflessioni sul mondo contemporaneo, i discorsi di Vonnegut brillano dello stesso spirito vivace e anticonformista che anima la sua narrativa; mai predicatorio, mai consolatorio, ma capace di sferrare attacchi frontali allo status quo, cantare inni alla libertà e alla creatività dell’essere umano, spiazzare e divertire con il suo humour dissacrante, Kurt Vonnegut ci parla ancora, a qualche anno dalla morte, con una voce modernissima e utile a leggere il mondo in maniera critica e potenzialmente rivoluzionaria.

Una lettura contro i tempi bui, all’insegna della libertà di pensiero ma anche dello spirito critico. Voi vi sentite così?


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