Allergie, troppe autodiagnosi dei genitori A rischio sono soprattutto i bambini

Allergie, troppe autodiagnosi dei genitori
A rischio sono soprattutto i bambini

Genitori che si convincono che il proprio figlio ha una allergia alimentare con test fai da te, persone che smettono di assumere glutine anche senza avere la celiachia, magari per imitare Djokovic o la Paltrow, pazienti che, a milioni, si affidano a test dal nome altisonante ma senza validità scientifica per diagnosticare intolleranze.

Il mondo delle allergie, hanno sottolineato gli esperti al convegno organizzato dall’Istituto Superiore di Sanità, è sempre più dominato dalle bufale, e a farne le spese per primi sono proprio i bambini che arrivano a rischiare la malnutrizione.

«Abbiamo visto bambini che sono stati messi semplicemente a dieta senza latte, oppure in cui è stato sostituito con bevande a base di riso che hanno un decimo delle proteine, e che hanno sviluppato malnutrizione, o figli di vegani con grandi deficienze vitaminiche - ha affermato Fiocchi a margine del convegno intitolato «Allergie, intolleranze e celiachia: tra verità scientifiche e falsi miti» , organizzato anche dall’Associazione Italiana Celiachia -. Altre diete che vengono proposte in questi ambienti sono le diete di eliminazione dei metalli, ad esempio quella del cobalto, ma non hanno alcuna ragione di esistere, di solito vengono date per un eczema che non passa. Ci sono diete inutili fatte sulla base dei test di intolleranza, che non hanno alcuna validità scientifica».

In Italia circa l’1,5% dei bambini ha un’allergia alimentare confermata da test validati, ha spiegato Fiocchi, ma tra il 7 e il 35% dei genitori è convinto che il figlio ne abbia una. Ad avere un posto d’onore tra le allergie «inventate», ha spiegato Marco Silano dell’Iss, è la cosiddetta intolleranza al glutine.

Si stima che il 5% della popolazione italiana abbia rinunciato a questa proteina senza aver il test per la celiachia positivo, spinto anche da «testimonial» come Gwineth Paltrow, che ha affermato di essere dimagrita con il «gluten free», o il tennista Novak Djokovic, che attribuisce alla scelta la sua ascesa delle classifiche Atp. «È un mito che la popolazione generale possa avere benefici da una dieta senza glutine - sottolinea Silano -. Questo è un mito, il glutine va escluso dalla dieta solo di chi è celiaco. E’ una limitazione dietetica di cui non c’è alcun bisogno».

Secondo alcune stime sono 8 milioni gli italiani con una allergia «finta», che alimentano il fiorente mercato dei test alternativi. Ci sono test, ha raccontato Paola Minale dell’Irccs San Martino di Genova, che valutano l’allergia basandosi su misure fantasiose, come la conducibilità elettrica della pelle, la variazione di forza muscolare o di frequenza cardiaca a pochi secondi dall’assunzione, la presenza di macchie nell’iride, oppure la reazione a test del sangue mai provati scientificamente. «Molti di questi test risalgono all’inizio del secolo scorso - ha osservato l’esperta -, sono stati più volte smentiti da test condotti in maniera seria eppure ancora hanno un grande successo».


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