In vacanza con Fido?  Ecco cosa è necessario sapere

In vacanza con Fido?
Ecco cosa è necessario sapere

In caso di viaggio all’estero è bene informarsi in tempo sugli obblighi sanitari richiesti: in alcuni Paesi esistono divieti.

L’estate è in arrivo ed è importante ricordarsi degli amici a quattro zampe anche quando si tratta di vacanze. Viaggiare con gli animali d’affezione è un’esperienza bellissima, basta prestare la giusta attenzione, affidandosi all’esperienza dei veterinari e ai servizi dell’Agenzia di Tutela della Salute di Bergamo.

«In caso di viaggio all’estero è bene informarsi in tempo sugli obblighi sanitari richiesti: in alcuni Paesi europei è vietato l’ingresso di cani di razze ritenute pericolose, altri prevedono disposizioni particolari. Importante controllare i regolamenti della compagnia aerea, marittima o ferroviaria utilizzata», spiega il dottor Paolo Castelli, dell’Unità Organizzativa Igiene Urbana, Prevenzione Randagismo, Tutela degli Animali d’affezione e Interventi Assistiti con Animali di Ats Bergamo.

Per recarsi all’estero gli animali da compagnia devono essere identificati tramite microchip e avere il passaporto comunitario rilasciato dai Servizi Veterinari di Ats su richiesta del proprietario e previa verifica dell’iscrizione dell’animale (cane, gatto, furetto) nell’Anagrafe degli animali d’affezione di Regione Lombardia.

«Gli animali devono essere vaccinati contro la rabbia: l’animale deve avere almeno 12 settimane al momento della vaccinazione, il periodo di validità decorre dal 21° giorno dal completamento del protocollo vaccinale e ogni successiva vaccinazione (il “richiamo”) deve essere eseguita prima della scadenza riportata sul passaporto», specifica il dottor Castelli.

Quando la meta del viaggio è un Paese terzo (che non fa parte dell’UE e che non rientra nell’elenco dei Paesi terzi con situazione favorevole per la rabbia), possono essere richiesti ulteriori requisiti sanitari e documentali. In questo caso il veterinario, almeno trenta giorni dopo la vaccinazione antirabbica, dovrà eseguire un esame del sangue per la titolazione degli anticorpi post vaccinali, il cui risultato verrà riportato sul passaporto dell’animale. Per alcuni Paesi potrebbe servire il certificato sanitario internazionale che viene rilasciato dai Servizi Veterinari.

«Prima di partire – suggerisce il dottor Castelli – è opportuno recarsi dal veterinario di fiducia per un check–up generale dell’animale e per informarsi sulla situazione sanitaria del luogo di destinazione, verificando la corretta copertura vaccinale e antiparassitaria». Se l’animale ha una natura ansiosa e tende a stressarsi in viaggio è bene concordare una terapia per alleviare i sintomi di un possibile malessere.

«Tenete l’animale a digiuno almeno 2 ore prima di partire e assicuratevi di avere a portata di mano acqua fresca – conclude l’esperto di Ats Bergamo - In auto programmate soste regolari per una sgambata (sempre al guinzaglio) e garantite una sufficiente aerazione, evitando bruschi cambi di temperatura e temperature estreme. A questo punto… buon viaggio!». Per info www.ats-bg.it.


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