Atalanta, le precedenti promozioni in serie A

1936-1937 Prima della storia. In A alla quartultima
La prima promozione in serie A della sua storia l’Atalanta la conquista, a trent’anni di distanza dalla sua fondazione, addirittura sul campo dell’Aquila. È il 18 aprile 1937 quando i nerazzurri, allenati dal genovese Ottavio Barbieri, pareggiano 1- 1 in trasferta (gol di Remigi) e sono aritmeticamente promossi nella massima serie alle spalle del Livorno. In evidenza il portiere Borgioli, Bonomi e Salvi, che con la rappresentativa lombarda battono 3-1 la nazionale B tedesca. L’Eco di Bergamo dedica ampio spazio alla promozione nella sezione del «Corriere sportivo», Cannoniere della squadra è Dario Savio con 11 gol, seguito da Severo Cominelli con 10. Presidente: Lamberto Sala. Allenatore: Ottavio Barbieri. Cannoniere: Dario Savio, 11 gol. Promosse: Livorno 42 punti, ATALANTA 39.

1939-1940 Si chiude al 1° posto, in A alla terzultima
Tre anni dopo la sua prima promozione in serie A l’Atalanta vince il primo campionato di B della sua storia, stavolta chiudendo davanti al Livorno: sono le stesse squadre promosse nel 1937 a salire di nuovo in serie A. Ma l’ordine in classifica è invertito e i nerazzurri possono festeggiare, oltre alla promozione, anche la vittoria del campionato cadetto. La promozione per i nerazzurri di mister Ivo Fiorentini è matematica il 2 giugno 1940, con due giornate d’anticipo, grazie all’1-1 interno con il Siena. Quel giorno segnò il guizzante centravanti Gaddoni, a fine torneo cannoniere con 21 reti in 29 gare davanti al solito Cominelli, arrivato a 17 gol. Presidente: Nando Bertoncini. Allenatore: Ivo Fiorentini. Cannoniere: Giovanni Gaddoni, 21 gol. Promosse: ATALANTA 47 punti, Livorno 46.

1958-1959 Trascinata da Zavaglio, in A alla penultima
Tornata in B dopo quasi vent’anni dall’ultimo campionato nella serie cadetta l’Atalanta si riprende il posto tra i grandi del calcio italiano vincendo il campionato di serie B con l’austriaco Karl Adamek in panchina. Le scelte operate dall’ingegner Tentorio si rivelano felici, la promozione è matematica con una giornata d’anticipo: il 31 maggio 1959 l’Atalanta con mille tifosi al seguito chiuse sullo 0-0 a Novara, nell’occasione tra i pali della porta nerazzurra esordisce un certo... Pierluigi Pizzaballa. Nell’ultima giornata è Rino Marchesi, trasformando un calcio di rigore, a segnare l’1-0 al Modena davanti a diecimila spettatori. Presidente: Clemente Mayer e Luigi Tentorio (commissari). Allenatore: Karl Adamek. Cannoniere: Giovanni Zavaglio, 14 gol. Promosse: ATALANTA 51 punti, Palermo 49.

1970-1971 Corsini in panchina, in A dopo gli spareggi
Giulio Corsini guida l’Atalanta alla conquista della prima promozione della storia grazie agli spareggi. È l’anno delle sfide giocate a Bologna contro Bari (vittoria a tavolino: ricordate l’invasione del tifoso barese e il lancio di oggetti in campo?) e Catanzaro (1-0, rete decisiva segnata da Maggioni). L’Atalanta aveva chiuso il campionato con il minor numero di sconfitte (complessivamente soltanto sei) e dopo aver stabilito la miglior serie iniziale di sempre (16 partite senza incassare nessuna sconfitta). Il portiere Anzolin a inizio campionato prese il primo gol alla nona giornata, a Caserta, su calcio di rigore. Presidente: Achille Bortolotti. Allenatore: Giulio Corsini. Cannoniere: Adelio Moro, 10 gol. Promosse: Mantova 48 punti, ATALANTA e Catanzaro 47 (dopo gli spareggi con il Bari).

1976-1977 L’anno di Titta Rota: in A dopo gli spareggi
Seconda promozione degli anni Settanta con Achille Bortolotti presidente, seconda promozione con un tecnico bergamasco in panchina (Titta Rota), seconda promozione agli spareggi. Anche stavolta ci vanno tre squadre e l’Atalanta va in A dopo aver battuto il Cagliari 2-1 sul campo di Genova. Con i nerazzurri passa nella massima serie anche il Pescara, peraltro allenato da Gian Carlo Cadè. Quella del 1976-1977 è l’Atalanta trascinata da «Eziogol» (Bertuzzo, 12 reti) che chiude potendo vantarsi della miglior difesa del campionato (solamente 26 gol subiti) e il maggior numero di vittorie: ben 19. Presidente: Achille Bortolotti. Allenatore: Titta Rota. Cannoniere: Ezio Bertuzzo, 12 gol. Promosse: Vicenza 50 punti, ATALANTA e Pescara 49 (dopo gli spareggi con il Cagliari).

1983-1984 Pacione cannoniere: in A alla terzultima
La penultima Atalanta capace di vincere il campionato di B compie 22 anni (1984-2004) ed era allenata dal sor Nedo Sonetti. La squadra stabilità anche il record d’imbattibilità (24 partite) uguagliato nella stagione 2003-2004 dall’Atalanta di Mandorlini (anch’essa promossa in serie A), e chiuse al primo posto con addirittura otto punti di vantaggio (allora le vittorie ne fruttavano due) sul Lecce quarto in classifica (le promozioni erano tre). La A arrivò al terzultimo turno, battendo in casa il Varese per 3-1. Capocannoniere del campionato fu Pacione con 18 gol, Agostinelli fu premiato col «Guerin d’oro» come miglior giocatore di tutta la serie B. Presidente: Cesare Bortolotti. Allenatore: Nedo Sonetti. Cannoniere: Marco Pacione, 15 gol. Promosse: ATALANTA 49 punti, Como 48, Cremonese 45.

1987-1988 L’anno dell’Europa. In A all’ultimo turno
La stagione che resterà per sempre nella memoria di tutti è quella della galoppata sino alla semifinale di Coppa Coppe con il Malines (dove si giunse grazie all’eliminazione di Merthyr Tydfil, Ofi Creta e Sporting Lisbona, e segnata in campionato dalla conquista della promozione in A all’esordio di Emiliano Mondonico sulla panchina nerazzurra. La squadra è assolutamente competitiva, ma combattere su due fronti è faticoso con una rosa non numerosa come quelle attuali è assai dispendioso sul piano fisico. Si chiude con la promozione all’ultima giornata. Garlini, Fortunato, Nicolini, Bonacina e il rigenerato Stromberg i protagonisti della stagione. Presidente: Cesare Bortolotti. Allenatore: Emiliano Mondonico. Cannoniere: Oliviero Garlini, 17 gol. Promosse: Bologna 51 punti, Lecce 49, Lazio e ATALANTA 47.

1994-1995 Riecco Mondonico, in A all’ultimo turno
L’arrivo di Ivan Ruggeri alla presidenza della società riporta Mondonico a Bergamo dopo la retrocessione-disastro dell’anno iniziato con Guidolin - all’epoca tecnico praticamente esordiente - sulla panchina nerazzurra. La squadra parte senza punte (Ganz s’è rotto il legamento crociato) e l’Atalanta a Natale è in zona retrocessione. Poi la grande rimonta, i nerazzurri vincono 7 gare di fila, agganciano il terzo posto, chiudono il torneo con lo scontro diretto in casa contro la Salernitana che va in serie A ai danni proprio dell’Atalanta. Finisce però 2-1 (con reti proprio di Ganz e del difensore Valentini) e i nerazzurri conquistano la promozione in serie A. Presidente: Ivan Ruggeri. Allenatore: Emiliano Mondonico. Cannoniere: Maurizio Ganz, 14 gol. Promosse: Piacenza 71 punti, Udinese 70, Vicenza 68, ATALANTA 66.

1999-2000 Promossi con il Vava: in A all’ultimo turno

La penultima promozione in serie A risale alla stagione 1999-2000, e dopo il sesto posto del campionato precedente con Lino Mutti l’ha conquistata l’Atalanta di Giovanni Vavassori, che comincia così il suo ciclo sulla panchina nerazzurra. Il tecnico di Arcene, promosso dal vivaio alla prima squadra, puntando sui ragazzi cresciuti a Zingonia (hanno giocato in 14) e con l’aiuto di alcuni veterani (tra i quali vanno ricordati Fontana, Gallo, Nappi) ha proposto una partenza sprint (16 punti in 6 gare) restando poi per tutta la stagione in zona promozione. La serie A aritmetica è arrivata comunque all’ultima giornata, grazie all’1-1 col Cesena, gol di Nappi. Presidente: Ivan Ruggeri. Allenatore: Giovanni Vavassori. Cannoniere: Nicola Caccia, 16 gol. Promosse: Vicenza 67 punti, Napoli, ATALANTA e Brescia 63.

2003-2004 Record e spaventi: in A all’ultimo turno
L’Atalanta è fresca di retrocessione e Ivan Ruggeri chiama a Bergamo un tecnico emergente, Andrea Mandorlini, proveniente dal Vicenza. La rosa viene rinnovata e in prima squadra finiscono numerosi giovani di sicuro avvenire, tra cui Pazzini e Montolivo. La squadra nel girone d’andata stabilisce il record d’imbattibilità (24 partite senza sconfitte nelle prime 24 giornate) e pare lanciatissima verso una sicura promozione, ma un’imprevedibile involuzione nel ritorno mette in discussione il raggiungimento dell’obiettivo. Che alla fine arriva proprio all’ultima giornata (0-0 interno contro la Salernitana) e grazie alle cinque promozioni dirette. Presidente: Ivan Ruggeri. Allenatore: Andrea Mandorlini. Cannoniere: Igor Budan, 11 gol. Promosse: Palermo e Cagliari 83 punti, Livorno e Messina 79, Atalanta 77.

(06/05/2006)

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