Giovedì 07 Gennaio 2010

L'ANALISI - I candidati alla panchina

Anche i bergamaschi si confermano un popolo di commissari tecnici: lo dimostra l’ adesione massiccia al nostro sondaggio. I preferiti dei tifosi nerazzurri sono Gigi Cagni che vanta, oltre a un buon numero di promozioni e salvezze in serie A, una qualificazione all’ allora Coppa Uefa, tre anni fa, con l’ Empoli e il “vecchio”, ma sempre più che mai sulla breccia, Nedo Sonetti.

Seguono Edorado Reja e Bonacina. Il “Cina” ha dalla sua quella di essere un atalantino doc e nonostante la giovane età un curriculum di tutto rispetto: dopo l’ esperienza come apprezzato vice di Colantuono per due stagioni sportive è un protagonista sulla panchina della Primavera, tuttora in vetta alla classifica. A conferma della considerazione di cui gode all’ interno della società ricordiamo che già al momento della sostituzione di Gregucci, era stato messo in preallarme. La dirigenza, infatti, aveva allora inoltrato, precipitosamente, la richiesta di deroga alla Lega perché lo stesso Bonacina potesse guidare la prima squadra essendo sprovvisto dell’ apposito “patentino”.

Edy Reja è attualmente allo Spalato, in Croazia. E’ il tecnico che per carratere ricorda più Del Neri: (friulano tosto come il rimpianto Gigi) anche se predilige uno schema diverso, il 3-5-2, coniugato peraltro da Mazzarri con il suo Napoli.

Consensi pure all’ indirizzo di Lino Mutti, al pari di Bonacina bergamasco sino al midollo che ha allenato i nerazzurri un anno in cadetteria, sfiorando il salto nella massima serie. Da non prendere, a nostro avviso, in considerazione il ritorno di Greguggi, anche lui in classifica nel sondaggio. Segno che qualcosa di buono l’ ex stopper laziale ha lasciato nel cuore dei supporter. Quello che per molti è da ritenere un gioco è, viceversa, un affare molto serie per il presidente Alessandro Ruggeri, chiamato a questo punto ad una vera e propria prova del fuoco, quella cioè di salvare l’Atalanta (in bocca al lupo!). Decisione che, a ragion veduta, non dovrebbe prendere prima di domenica sera, dopo la partita di Palermo.

Arturo Zambaldo

e.roncalli

© riproduzione riservata

Tags