Venerdì 01 Aprile 2011

La borraccia costa la panchina
Almenno, esonerato il mister

Oggetti inanimati che condizionano negativamente il destino di una persona. Stando nell'ambito prettamente sportivo, possiamo pensare al palo che dice no al tiro di un attaccante, al chiodo che fora la gomma di un pilota, al sasso che causa la caduta di un ciclista. Ma una borraccia, quella no: nessuno, prima di quanto accaduto domenica scorsa, avrebbe mai potuto immaginare che una serafica borraccia sarebbe stata in grado di nuocere a qualcuno.

La storia l'abbiamo già raccontata: Nuova Atletic Almenno-Brignanese, la palla del 2-0 appena firmato da Rigoli viene respinta ben oltre la linea di porta dal malefico oggetto, che trae in inganno l'arbitro e causa la cancellazione della rete e la riapertura della gara, che poi finirà 1-3 per gli avversari.

Ebbene, la storia ha ora un nuovo capitolo, visto l'esonero di mister Sandro Gamba (sostituito con Giorgio Innocenti, ex Galassia Cenate), deciso dalla società all'indomani del ko. Ed è così che la borraccia più famosa del calcio bergamasco accentua le proprie fattezze da fantozziano oggetto di scalogna secolare, trasformandosi nel primo arnese in grado di licenziare un essere umano.

E, a differenza di quanto accade spesso dopo il cambio di un allenatore, in casa Nuova Atletic Almenno tutti si salutano con baci e carezze, tanto poi la colpa è della maledetta borraccia.

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a.ceresoli

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