Il mister studia il modulo fantasia
Doni-Bonaventura con due punte

L'Atalanta sabato con il Portogruaro, nella gara che potrebbe sancire il ritorno in A, giocherà sempre con il 4-4-2, ma Colantuono sta studiando una formula nuova, inedita, che prevede l'impiego contemporaneo di Bonaventura, Doni e due punte.

Adriano Galliani lo chiamerebbe 4-2-fantasia, ma siamo a Bergamo e allora si resta agli schemi canonici. L'Atalanta sabato con il Portogruaro, nella gara che potrebbe sancire il ritorno in A, giocherà sempre con il 4-4-2, ma Colantuono sta studiando una formula nuova, inedita, che prevede l'impiego contemporaneo di Bonaventura, Doni e due punte.

Bonaventura su una fascia, quella di destra, Doni dall'altra. È questa l'idea, anche se per concretizzarla bisognerà verificare le condizioni del capitano oggi nel corso della rifinitura (a porte chiuse): per tutta settimana non si è allenato con la squadra, ma pare rientri tutto nei programmi.

L'alternativa è Ferreira Pinto, ma in una posizione inedita: è trapelato infatti che mercoledì nella partitella Colantuono abbia provato il brasiliano a sinistra. Si deciderà oggi, la sensazione è che Doni possa recuperare. E sembrano premonitrici le frasi pronunciate da Bonaventura martedì in merito alla possibile convivenza con Doni. «Possiamo anche giocare insieme, con lui mi trovo benissimo e sarei felicissimo di giocare con lui».

Quest'anno è accaduto di rado. Solo nella gara d'andata con il Livorno sono partiti entrambi titolari, ma Doni faceva la seconda punta e dopo 26' è dovuto uscire per infortunio. Insieme durante gli spezzoni di gara si arriva al minutaggio di una gara e mezza, poi hanno fatto prevalentemente staffetta: è successo già 8 volte.

Con Bonaventura e Doni sulle fasce si giocherà soprattutto palla a terra, si cercheranno meno i cross e più i tagli delle punte; gli esterni avranno il compito di accentrarsi. Ecco perché Colantuono in settimana ha insistito sulla coppia Marilungo-Tiribocchi, due bravi ad attaccare gli spazi.

La sorpresa è l'impiego dell'ex Samp: non parte titolare da quasi due mesi (l'ultima volta ad Ascoli, il 12 marzo), da allora ha giocato solo tre partite su sette, sempre negli ultimi minuti, non gioca col Tir dalla gara di Reggio Calabria. La difesa dovrebbe essere composta da Ferri, Capelli, Manfredini e Peluso, mentre il centrocampo sarà completato da Barreto e Padoin.

Guido Maconi

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