Martedì 23 Agosto 2011

Atalanta, la sconfitta brucia:
8 giorni e il mercato chiuderà

Il giorno dopo la doccia gelata ad opera del Gubbio, nella stanza dei bottoni di Zingonia l'imperativo è non lasciarsi travolgere dagli eventi e dalla frenesia. Oggi mancheranno otto giorni alla chiusura del mercato e nel mezzo ci sarà la gara con il Cesena. A parte l'operazione Denis, già fatta e da ufficializzare giovedì dopo il ritorno dei preliminari di Champions dell'Udinese, è facilmente pronosticabile che se ci saranno nuovi movimenti, verranno fatti settimana prossima negli ultimi tre giorni di mercato.

La sensazione è che qualcosa l'Atalanta farà. Di Luca Cigarini si parla da troppo tempo perché non ci sia qualcosa di concreto dietro. Ieri si sono diffuse voci discordanti: c'è chi dava l'accordo per fatto con il Napoli per un prestito oneroso e chi invece dava il giocatore vicino al Real Saragozza. La realtà forse sta nel mezzo: il giocatore vuole l'Atalanta e potrebbe anche decidere di aspettarla fino all'ultimo, ma l'Atalanta prima di prenderlo vorrebbe liberare un paio di posti a centrocampo, ma il mercato è ancora bloccato.

In attacco i sogni sono costosissimi (Amauri, Bianchi, Floccari tanto per fare i soliti nomi), ma l'Atalanta resta attenta e sta facendo tutte le valutazioni del caso perchè da qui al 31 agosto gli scenari potrebbero cambiare. E se ci fosse un'occasione di rinforzare in maniera significativa la squadra, la società nerazzurra non si tirerebbe di certo indietro.

In questi giorni l'Atalanta cercherà di sfoltire l'organico perché c'è la necessità di fare delle operazioni in uscita per fare nuovi inserimenti. Emblematico il caso dell'attacco. Sasa Bjelanovic sta trattando da tempo con il Verona, ma manca ancora l'accordo. Su Matteo Ardemagni ci sono Livorno e Sassuolo, ma anche in questo caso l'operazione è lontana dalla conclusione. E' probabile che tutto si sblocchi nelle ore finali di mercato.

G. M.

e.roncalli

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