Domenica 29 Gennaio 2012

Marcialonga a Jorgen Aukland
Bruno Carrara primo bergamasco

Il norvegese Jorgen Aukland si è aggiudicato la 39ª edizione della Marcialonga. Aukland, al termine dei 70 chilometri in tecnica classica da Moena a Cavalese, ha concluso in 2h55'37"3, precedendo il fratello Anders, terzo il ceco Stanislav Rezac.

Migliore degli italiani Nicola Morandini, che ha chiuso settimo in 2h56'47". Decimo l'atteso Petter Northug. Tra le donne, invece, successo della svedese Susanne Nystroem in 3h23'20" davanti alla compatriota Jenny Hansson, sul gradino più basso del podio l'azzurra Stephanie Santner in 3h30'35". Quinta Antonella Confortola.

Pronostici rispettati o quasi alla Marcialonga 2012, di scena tra le valli di Fassa e Fiemme in Trentino. Che gli scandinavi fossero i primi favoriti è sempre stato chiaro, ma sui nomi da podio ci si è dovuti un po' ricredere quando sulle salita finale di Cascata, a pochi chilometri dal traguardo di Cavalese, sono scattati i fratelli Aukland, Stanislav Rezac e Jerry Ahrlin.

Mancava evidentemente Petter Northug, l'atteso campione norvegese, che fino a quel momento, tuttavia, non aveva mai perso di vista il gruppo di testa. «Avevo davvero dato tutto fino ad allora - ha commentato Northug al traguardo - e quando ho visto la rampa della Cascata, ho dovuto mollare la presa».

Jorgen Aukland, invece, di benzina nelle braccia e nelle gambe ne aveva ancora un bel po' e il profumo del podio lo ha fatto scattare fin dal principio della salita. Sia Ahrlin che Rezac sono sembrati in grado di tenere il passo del norvegese, mentre il fratellone Anders controllava leggermente attardato.

A metà salita i giochi per l'oro sono apparsi però chiari e con il pettorale numero 88, Jorgen Aukland era più che mai lanciato alla conquista della sua terza Marcialonga, dopo quelle vinte nel 2003 e nel 2006. Dalle retrovie, nel frattempo, Anders Aukland guadagnava metri e dopo aver scavalcato prima Ahrlin e poi Rezac, si lanciava verso il fratello che ormai però era già sull'arrivo.

Northug alla fine è giunto sul traguardo in decima posizione, mentre il migliore italiano è stato il finanziere Nicola Morandini (settimo), seguito dai «maratoneti» Kostner (11°), Cattaneo (17°) e il carabiniere Bruno Carrara, 20° e primo dei bergamaschi.

«È stata una prova molto tirata e molto dura - ha commentato a fine gara il serinese - e tutto sommato sono abbastanza soddisfatto del risultato perché ho raggranellato punti preziosi per la classifica di circuito. Purtroppo ero nel secondo gruppo e quando abbiamo affrontato la salita di Vigo di Fassa non siamo riusciti ad agganciare i battistrada e a recuperare».

Nella gara femminile la vincitrice 2010 Jenny Hansson ha fatto fin da subito da traino, ma non è stata mai lasciata sola. Le varie Kvelj, Svendsen, Nystrom e le azzurre Santer e Confortola, infatti, hanno tenuto il passo della forte svedese, e ancora la salita di Cascata ha fatto da arbitro finale. La Hansson, afflitta anche da un problema agli occhi, non è riuscita a
bissare la vittoria dello scorso anno e ha dovuto lasciare via libera alla connazionale Nystrom, che è così riuscita a vincere la sua prima Marcialonga.

In terza posizione, accolta da un boato del pubblico, è giunta l'altoatesina Stephanie Santer che, come lei stessa ha commentato a fine gara, quando è arrivata a Cascata quasi non credeva di potercela fare, «e a quel punto ho dato tutto quello che mi rimaneva in corpo e ce l'ho fatta».

La One Way Finish Climb è stata vinta da Jorgen Aukland e da Stephanie Santer, decisamente i più veloci in salita. I nuovi leaders della FIS Marathon Cup dopo la Marcialonga sono Jenny Hansson e Stanislav Rezac. La Marcialonga Light di 45 km è stata dominata da Luca Orlandi (GS Fiamme Oro) e Veronica Cavallar (GS Fiamme Gialle).

La Marcialonga di Fiemme e Fassa tornerà nel 2013, quando celebrerà la 40esima edizione e precederà di pochi giorni il campionato del mondo di sci Nordico, sempre in Val di Fiemme.

Lunedì su L'Eco di bergamo tutte le classifiche dei bergamaschi

m.sanfilippo

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