Venerdì 03 Maggio 2013

Bellini e Giorgi a Costa Imagna
travolti dall'affetto degli Amici»

Capitan Bellini e Giorgi sono stati festeggiati, martedì scorso, al Club Amici dell'Atalanta di Costa Imagna. Un carico di energia trasmessa loro dal centinaio di supporter che li hanno accolti insieme al presidente Lino Brumana e al segretario Piatti.

Presenti, inoltre, alla riuscita serata i giornalisti Elio Corbani, Matteo De Sanctis, Piercarlo Capozzi e il timoniere degli «Amici», Marino Lazzarini. Bellini, nel ricevere il premio riservato all'atalantino dell'anno, ha commentato: «Un riconoscimento che non dimenticherò mai perché donatomi da tifosi entusiasti che mi accomunano nei sentimenti con l'Atalanta. Un ulteriore stimolo, questo, per profondere sempre il massimo quando scenderò in campo». Giorgi, da parte sua, si è dichiarato sorpreso dell'affetto e dell'entusiasmo degli «Amici» di Costa: «L'Atalanta con i tifosi che si ritrova - ha puntualizzato - non potrà che esprimersi al meglio in ogni occasione. Grazie a tutti e arrivederci a presto».

La sezione di Costa Imagna costituita nel 2005 conta circa 150 associati. Oltre alla presenza allo stadio «Azzurri d'Italia» nelle gare dei nerazzurri, gli iscritti sono soliti distinguersi per le attività di carattere ricreativo, benefico e sociale. Da qui, un paio di anni or sono, l'assegnazione del Premio Pino Pozzoni, istituito dal Centro di Coordinamento degli «Amici» per evidenziare i club più meritevoli.

Il presidente Brumana, nel corso del convivio, ha sottolineato: «La presenza di Bellini e di Giorgi non soltanto ci onora ma ci arricchisce anche sotto l'aspetto umano vista la disponibilità e la struttura umana di entrambi».

A elogiare equamente gli appartenenti al club di Costa, titolato a Glenn Stromberg (anche questo rappresenta una garanzia con la «G» maiuscola) ha pensato Lazzarini che ha anche consegnato a Brumana un pallone di calcio regolamentare autografato dall'intera rosa nerazzurra. A rappresentare la società atalantina, Elisa Persico, responsabile della comunicazione.

Arturo Zambaldo

a.ceresoli

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