Venerdì 23 Agosto 2013

La nuova Atalanta per Marino:
«L'obiettivo? Licenza di stupire»

Stupire è il motto che Pierpaolo Marino affida all'Atalanta a tre giorni dall'esordio in campionato. Con l'obiettivo imprescindibile di salvarsi ma anche di tornare a essere l'Atalanta dei giovani.

Direttore, a pochi giorni dal via la sensazione diffusa è che questa Atalanta si sia rinforzata.
«Io sono molto legato a quello che l'Atalanta ha fatto negli ultimi due anni con 8 punti di penalizzazione, perciò prima di dire che siamo più forti, aspetto il campo. Questo lo potremo dire tra 10-15 partite. Però le sensazioni che si hanno sono belle, si è creato un giusto mix creato tra giocatori seri ed esperti come i vari Denis, Migliaccio, Stendardo, Yepes e i più giovani che stanno creando una giusta competizione in ogni ruolo. E la competizione favorisce la crescita della squadra».

Un anno fa disse che Denis avrebbe fatto 15 gol e li ha fatti. Oggi cosa dice?
«Dico che li fa ancora, i 15 gol. Si è ripresentato in peso-forma, motivatissimo ed è un giocatore che effettivamente ama l'Atalanta perché di occasioni per andare ne avrebbe avute».

Un altro che sembra rimasto volentieri è Bonaventura. Sarà l'anno della consacrazione?
«È motivatissimo per riconfermarsi e sono convinto che noi lo potremo valorizzare ancora di più. L'anno prossimo potrà farci fare il boom sul mercato».

Allargando gli orizzonti, l'Atalanta che posizione occupa nella griglia di partenza del campionato?
«Ci saranno 11-12 squadre che lotteranno per non retrocedere e il resto per le coppe. E l'Atalanta sta nelle 11-12. Poi se saremo bravi a stupire potremo fare qualcosa in più. Ma l'obiettivo di base raggiungere il prima possibile i 40 punti».

Tornando all'Atalanta. Si parlava di mercato delle altre, ma dall'Atalanta ci si deve attendere ancora qualche movimento significativo?
«Noi siamo sempre vigili sul mercato. A 5-6 giorni dalla fine faremo il punto con il mister. Noi pensiamo di avere una buona squadra, con molta abbondanza in attacco e forse un difensore in più. In questo momento gli obiettivi sono di cedere un difensore e non ingolfare troppo l'attacco, oltre a piazzare gli esuberi. All'Atalanta sono tutti cedibili, esclusi i "titolarissimi" che a dieci giorni dalla chiusura del mercato non si possono cedere».

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m.sanfilippo

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