Venerdì 20 Settembre 2013

Remer, la sconfitta con Biella
induce ad alcune riflessioni

Il grave passivo di 26 lunghezze subito dalla Remer nell'amichevole di giovedì al PalaFacchetti con il Biella ci porta ad alcune considerazioni, alcune delle quali non rassicuranti. Doveroso, in ogni caso, premettere: il team piemontese milita a tutti gli effetti nella seconda divisione nazionale (Remer in terza) i trevigliesi erano privi dell'acciaccato regista Marino.

Ma a una quindicina di giorni dal via del campionato di Lega due-girone silver, definirne incoraggiante l'avvicinamento non sarebbe obiettivo. Dimenticavamo un'altra attenuante che vede la rosa titolare riaffidata a coach Adriano Vertemati rivoluzionata in nove decimi. Come dire che bisogna rigorosamente pazientare per far sì che schemi e altre strategie tattiche vengano assimilati a dovere.

Rivolgiamo, allora, gli occhi sui singoli. Dalle prime uscite ci aspettavamo di più da Gadson , il secondo Usa approdato nella Bassa dopo il leggendario Bob Linheard degli anni ottanta. Attenzione, il colored dispone di atleticità e movimenti tecnici apprezzabili ma non sufficienti per accentrare su di sé l'etichetta di “giocatore da differenza”.

Passiamo ad una provocazione. A nostro avviso meritevole di maggiori consensi è il ceco Kynzlink , l'altro straniero dell'organico assai meno megafonato di Gadson. I suoi 17 punti realizzati contro Biella confermano la bontà della guardia nonostante i soli vent'anni certificati dalla carta d'identità (“diamogli tempo un paio d'anni per completare il suo percorso per vederlo, poi, primeggiare” è il commento di Alberto Mattioli e, scusate se è poco). Sugli italiani note per lo più positive o meglio conferme.

Che Rossi sia un pezzo da novanta non lo si scopre adesso; bene anche Alessandri nelle vesti, con Biella, di vice Marino; da dormire tranquilli sul rendimento in campionato sempre di Marino e di Ihedioha. In ombra, invece, il centro De Paoli, a suo favore, comunque, gioca l'età (20) ma se dovrà concedere minuti per riossigenare Rossi non staremmo tanto sereni. E Flaccadori? Ritenuto talentuoso all'unanimità teniamo presente che non è ancora maggiorenne: vi sembra poco?

Arturo Zambaldo

e.roncalli

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